Cronaca

Tragico weekend in Dolomiti: 4 morti

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BELLUNO — Quattro morti nel giro di quarantotto ore lo scorso weekend sulle Dolomiti. In diversi incidenti hanno perso la vita due austriaci – padre e figlio di 10 anni – un escursionista di 65 anni originario del Bellunese, e un alpinista.

L’incidente più grave, dicevamo, si è verificato sabato e ha coinvolto due persone di nazionalità austriaca – padre di 49 anni e il figlioletto – precipitato sulla ferrata del Monte Paterno (nella foto).
 
Era circa mezzo giorno. I due erano impegnati ad affontare un tratto abbastanza semplice e non attrezzato del sentiero che taglia di traverso la montagna. Arrivati alla forcella del Camoscio, a circa 2650 metri di quota, qualcosa deve essere andato storto.
 
Dalle prime ricostruzioni, pare che uno dei due escusionisti – probabilmente il padre – sia scivolato trascianando con sè l’altro. Un volo micidiale di 50 metri nel canale sottostante. I due malcapitati sono morti sul colpo.
 
L’allarme è stato lanciato da alcuni escursionisti che si trovavano anche loro dalle parti della forcella e che hanno assistito impotenti alla scena.
 
Sul posto è arrivato subito l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites con a bordo tre tecnici del Soccorso alpino di Auronzo (Belluno), mentre altri volontari sono saliti a piedi da valle. Ma la corsa dei soccorritori è stata inutile: il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dei due poveri escursionisti.
 
Poche ore dopo, nuovo incidente. Stavolta nel gruppo del Pizzocco, sulle vette feltrine. A perdere la vita Paolo Feltrè, un escursionista di 65 anni, residente nel Bellunese. L’uomo, per cause ancora da stabilire, è precipitato in una zona molto impervia della montagne, raggiungibile dai soccorritori solo tramite un elicottero.
 
A denunciare la scomparsa dell’uomo era stata la moglie che, non vedendolo ritornare, aveva dato l’allarme nel pomeriggio. Il suo corpo senza vita è stato individuato nella tarda serata di sabato dagli elicotteristi del Suem di Pieve di Cadore.
 
Nel pomeriggio di domenica ancora un’altra tragedia. Un alpinista di 52 anni, Pierluigi Secco, stava scendendo con un amico dal monte Ferro, per raggiungere la val Rinaldo, a Sappada in provincia di Belluno.
 
I due si erano avventurati su un tratto di sentiero difficile, per esperti, quando improvvisamente la roccia ha ceduto sotto i loro piedi: il 52enne è precipitato per almeno 30 metri. La caduta è stata terribile: l’uomo è stato colpito da numerosi sassi e l’urto finale lo ha ucciso sul colpo.
 
 
 
 

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