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Centinaia di alpini al Pian delle Betulle

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LECCO — Una Santa Messa impreziosita da cori alpini. Un pranzo a base di polenta taragna, costine e buon vino. E poi tanta, tanta allegria. Centinaia di alpini e simpatizzanti hanno invaso ieri, come ogni anno, il Pian delle Betulle per la tradizionale festa degli Alpini.

Alle sette del mattino, il piazzale dell’Alpe Paglio era già gremito di auto. E le penne nere, con mogli, figli, amici e zaini carichi di provviste, avevano già inziato la processione verso il Pian delle Betulle dove li attendeva una splendida giornata di festa.
 
Alle undici, dopo la sfilata della banda e l’alzabandiera, la folla si è stretta attorno alla chiesetta degli Alpini, ex-voto costruita nel 1959 in memoria dei caduti del battaglione "Morbegno" sui fronti greco, albanese e russo. E si è raccolta per la Santa Messa celebrata da Mons. Busti, in procinto di lasciare Lecco per diventare vescovo di Mantova.
 
Dopo la celebrazione, via libera alle forchette e ai calici di vino. La fila, davanti ai tendoni della polenta taragna, cucinata della Sezione di Cortenova, e della sezione brianzola, per costine e salsicce, era lunga decine di metri.
 
Ma l’attesa non è stata lunga: nel giro di una mezz’ora, tutti si dirigevano con i loro piatti verso l’immenso prato del Pian delle Betulle, tempestato di plaid e coperte da pic nic. Il pomeriggio è proseguito tra chiacchiere, canti e balli al suono della banda, fino a sera inoltrata.

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