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Cronaca

Giallo a Lecco: 2 cadaveri nei boschi

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MORTERONE, Lecco — I resti di due donne, rinchiusi in sacchi abbandonati in una scarpata in Val Boazzo, sulle montagne lecchesi. E’ questa la macabra scoperta di un escursionista che ieri stava passeggiando nei boschi di Morterone. E ora è giallo all’ombra del Resegone: chi sono le vittime, e chi e perchè le ha uccise?

Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, vicino alla strada che da Ballabio porta al paesino di Morterone, noto per essere il meno abitato d’Italia.
 
Secondo quanto riferito dal quotidiano La Provincia di Lecco, l’ignaro escursionista sarebbe stato investito da un forte odore di cadavere appena imboccato il sentiero della Val Boazzo. Guardandosi intorno, avrebbe notato due sacchi scuri abbandonati in una scarpata e, avvicinatosi, si sarebbe reso conto che contenevano resti umani.
 
L’allarme è scattato immediatamente. Le forze dell’ordine, i medici e le autorità sono giunte sul posto nel giro di pochi minuti e vi sono rimaste fino a tarda sera per effettuare i rilievi necessari alle indagini, che per ora rimangono coperte dal massimo riserbo. Per il momento, infatti, la Procura di Lecco non rilascia alcuna dichiarazione ufficiale sul caso.
 
Qualche dettaglio, però, sembra essere trapelato. Sempre secondo quanto riferito dalla stampa lecchese, sembra che si tratti dei cadaveri di due donne, apparentemente di giovane età e di carnagione chiara. Alcune notizie, non ancora confermate, parlano anche di ferite d’arma da taglio.
 
I cadaveri sarebbero stati già in stato decomposizione ma ancora ben conservati. Ciò farebbe pensare che siano stati gettati nella scarpata non troppo tempo fa.
 
L’identità delle vittime è però ancora avvolta nel mistero. Sembra che sui corpi non ci fossero particolari segni di riconoscimento, e che le autorità stiano controllando le più recenti denunce di scomparsa per cercare qualche pista.
 
 
 
 
 
Foto courtesy of Piero Gritti
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