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Incendi, è di nuovo allarme al Sud

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ROMA — I paesi del Mediterraneo continuano a bruciare. In Italia sono più di cento i roghi ancora attivi nel meridione. E in Grecia l’emergenza non cessa: i morti sono ora 63 e le fiamme lambiscono ormai gran parte del territorio.

L’estate "di fuoco" che ha sconvolto il sud dell’Europa non vede tregua. In Italia bruciano i boschi della Campania, della Puglia, della Basilicata, della Calabria e della Sicilia. Gli uomini della Protezione Civile lavorano a pieno ritmo ormai da giorni.
 
Ieri era la Basilicata a destare più preoccupazioni: un incendio scoppiato a Metaponto di Bernalda ha costretto la chiusura della linea Jonica delle Ferrovie, perchè le fiamme si stavano ormai dirigendo su un canalone vicino al territorio di Taranto.
 
La situazione più critica è in Calabria: da giorni il fuoco divampa nella zona di Cosenza e in quella di Catanzaro. Da questa mattina ad Albi sono impegnati quattro canadair per cercare di domare l’incendio più vasto, che ha distrutto centinaia di ettari di bosco nel Parco nazionale della Sila. 
 
In Sicilia i roghi sono localizzati per lo più in provincia di Messina. Numerosi sono anche gli incendi in Campania, nel Cilento, e in Puglia, sul Gargano.
 
Intanto la Grecia ha adottato misure straordinarie nella caccia ai piromani: il governo ha messo una taglia di un milione di euro sui responsabili della maggior parte degli incendi che stanno bruciando il Peloponneso. Al quarto giorno di emrgenza, le autorità greche parlano ormai di disastri senza precedenti: più della metà del paese è infatti in preda alle fiamme.
 
 
 
 
Valentina d’Angella

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