Alpinismo

(English) Tre 8000 a 16 anni. L’impresa nel mirino di Matt Moniz

Everest, Colle Sud e Lhotse (Photo courtesy of Moving Mountains Trust/Wikimedia Commons)
Everest, Colle Sud e Lhotse (Photo courtesy of Moving Mountains Trust/Wikimedia Commons)

BOULDER, Colorado — Alpinisti sempre più giovani e sempre più audaci. Matt Moniz, sedicenne statunitense già noto per le sue imprese alpinistiche, torna con una nuova spedizione: nei prossimi giorni partirà alla volta del Nepal dove vorrebbe andare in cima a tre ottomila: prima il Cho Oyu, poi l’Everest e da Colle Sud eventualmente il Lhotse.

Dopo l’impresa di Jordan Romero che a 13 anni diventò il più giovane a raggiungere la vetta dell’Everest, altri ragazzi da tutto il mondo hanno seguito il suo esempio. Sono stati numerosi i tentativi di stabilire nuovi record sulle montagne più alte del Pianeta da parte di alpinisti sempre più giovani, destando ancor più numerose discussioni. Tra questi giovanissimi alpinisti rientra anche Matt Moniz, originario del Colorado, che nel 2007, a soli 9 anni, salì fino al campo base dell’Everest. Da qui iniziò la sua “carriera” che lo ha visto raggiungere la vetta di Elbrus, Kilimanjaro, Aconcagua e Denali tra il 2008 e il 2010 al fine di scalare tutte le Seven Summits, le sette montagne più alte di ogni continente.

L’impresa per cui è maggiormente noto è però quella compiuta nel 2010, all’età di 12 anni, con il padre. I due Moniz hanno infatti stabilito un record scalando le 50 cime più alte dei 50 stati statunitensi in meno di 50 giorni. Il record gli è valso la nomination ad Adventurer of the Year del 2010, riconoscimento del National Geographic. Proprio alla nota rivista statunitense, il giovane Moniz ha comunicato la prossima impresa in programma: scalare tre ottomila nepalesi Cho Oyu, Everest e Lhotse. Per il 16enne si tratterebbe della prima volta su un ottomila, come ha raccontato nell’articolo scritto da lui stesso nella sezione Adventure Blog del sito del National Geographic.

La spedizione, secondo quanto scritto da Moniz, partirà il 3 aprile alla volta del Nepal. Il team avrebbe valutato un percorso con il minor numero di rischi per il giovane alpinista. Dapprima il 16enne “testerà” la propria resistenza scalando il Cho Oyu, la cui cima dovrebbe essere raggiunta all’inizio di Maggio. Se tutto andrà bene il team si sposterà verso il Campo Base dell’Everest con l’aiuto anche di veicoli ed elicotteri. Dalla vetta più alta del Mondo scenderanno poi a Colle Sud per raggiungere la cima del Lhotse, da cui effettuerebberio la discesa con gli sci.

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