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Il trekking verso il K2, terza tappa: inizia il cammino

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Tra Askoli e Joula
Tra Askoli e Joula

Da Askoli, tenendo la sinistra orografica della valle si arriva in breve tempo al fronte dell’immenso ghiacciaio Biafo che si estende verso nord ovest per oltre 60 chilometri. Il Biafo con i suoi 344 metri quadrati è uno dei più estesi del mondo. Passato il fronte del ghiacciaio, lungo un sentiero ricco di detriti, si arriva, dopo un breve tratto percorso in direzione sud,  a Joula, punto di incrocio di due valli. Il dislivello percorso non è stato certo eccessivo, ma i chilometri, per essere il primo giorno di trekking, non sono pochi. Si potrà riposare al sole pomeridiano circondati da diverse cime di oltre 6000 metri, molte delle quali senza neppure un nome.

Askoli-Joula: 6-7 ore di cammino, quota 3200 mt.
Islamabad – Skardu – Askoli – Joula – Paju – Urdukas – Goro-II – Concordia – K2 Base camp

“Salgo la stretta mulattiera che da Askoli percorre, in destra orografica, l’ultimo tratto di valle che porta a Joula, prima tappa del cammino verso il ghiacciaio del Baltoro. L’area selezionata per eseguire i rilievi sul permafrost è ancora lontana, a giorni di cammino. Un passo dopo l’altro ho tutto il tempo di percepire la vastità remota di questi luoghi… Di qui sono passati in tanti, nomi importanti della storia dell’alpinismo e delle esplorazioni geografiche. Mi sento effettivamente piccolo, come uno dei tanti sassi alla base di un qualsiasi “over 7000” che gli occhi incontrano solo alzando la testa.

Continuo a  camminare, scambio qualche parola, racconti e aneddoti con i miei compagni di viaggio e mi accorgo che le mie gambe cominciano a sentire la stanchezza. È in quel momento che vedo Joula, dritta davanti a me. Mi ci vorrà ancora 1 ora per raggiungerla, penso. Pregusto il fresco della sera, altre storie di viaggi ed esplorazioni, raccontate in una tenda alla luce delle frontali. Riprendo a camminare”.

Roberto Colucci, Tecnico Cnr-Ismar

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