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Arrampicata

Into the light, la linea segreta di Stefan Glowacz e Chris Sharma

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Into the Light Stefan Glowacz e Chrsi Sharma (Photo Klaus Fengler Stefan Glowacz GmbH - Redbull.com)
Into the Light Stefan Glowacz e Chrsi Sharma (Photo Klaus Fengler Stefan Glowacz GmbH – Redbull.com)

BERGAMO — Cosa succede quando due big del calibro di Stefan Glowacz e Chris Sharma si uniscono per un progetto comune? Probabilmente qualcosa di grande, o almeno questo è quello che si aspettano i due stessi climber impegnati a quanto pare da qualche parte nel mondo su una linea che li attende. Di cosa si tratti per ora non è dato sapere, ma un video fornisce alcune anticipazioni e dà un nome all’impresa: “Into the light”.

Glowacz e Sharma non hanno bisogno di presentazioni, perché entrambi – ciascuno a modo proprio – dominano il palcoscenico del mondo verticale ormai da anni. Glowacz ovviamente da più tempo, dagli anni ’80, da quando ha iniziato col vincere le gare di arrampicata sportiva per poi smettere e dedicarsi alla vera avventura, all’esplorazione, alle grandi pareti di montagne sperdute e difficilmente raggiungibili. Lo abbiamo incontrato in occasione dell’International Mountain Summit e con lui abbiamo chiacchierato a lungo della sua strabiliante carriera, non solo di climber, ma anche di imprenditore: non perdetevi quindi a brevissimo su Montagna.tv l’intervista a questo talento poliedrico e personaggio affascinante.

Chris Sharma invece è il campione dell’arrampicata estrema, uno dei pochissimi al mondo in grado di raggiungere il massimo grado di difficoltà sancito ad oggi. Più timido, silenzioso, meno carismatico di Glowacz ma altrettanto talentuoso e determinato, il climber americano è oggi – e secondo molti lo sarà anche in futuro – uno dei personaggi chiave di questo sport.

“E’ una leggenda vivente – dice per esempio lo stesso Glowacz -. Devo dire che sono orgoglioso di fare questo progetto con lui. Non avevamo mai fatti un viaggio insieme prima, ma ci eravamo detti più volte di fare qualcosa insieme. Chris è molto affidabile, anche se a volte sembra che abbia la testa fra le nuvole. Non sarei sorpreso se una mattina lo vedessi uscire con due calzini diversi. Perché la sua testa è presa da altre cose. Penso che lui sia più un artista che un atleta ben organizzato”.

“Siamo entrati in contatto qualche anno fa – gli fa eco Sharma -, poi l’anno scorso lui mi ha chiamato e mi ha detto ‘ehi Chris avrei questa idea…’ e non sapevo di cosa si trattasse ma ero così eccitato all’idea di fare un viaggio con Stefan, ne abbiamo parlato tanto e poi per me lui è uno dei miei idoli nell’arrampicata da quando ho iniziato a scalare. Unendo le nostre caratteristiche potremo davvero essere complementari. Penso che per me sarà qualcosa di importante, e forse lo sarà per tutto il mondo dell’arrampicata in generale”.

“Io sono uno che cerca sempre di vedere il quadro di insieme – ha detto ancora Glowacz -. Chris invece mette tutta la sua energia nel cercare la linea più difficile possibile. Penso che queste due nostre differenti componenti messe insieme creino qualcosa di grande”. Staremo a vedere.

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