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Canarie, 12mila sfollati per gli incendi

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MADRID — Massimo allarme alle Canarie. Sono 12mila gli sfollati e 35mila gli ettari di terreno andati in fumo a causa dei numerosi incendi boschivi che da venerdì interessano l’arcipelago.

La situazione è davvero drammatica. La colonnina di mercurio in questi giorni ha toccato i 40 gradi. Le alte temperature, quindi, hanno favorito lo sviluppo e la diffusione dei roghi. Insieme ai venti che hanno contribuito a peggiorare la situazione.
 
A Tenerife, l’isola principale dell’arcipelago, diverse autostrade sono state chiuse. Il governo di Madrid è stato costretto a evacuare 12mila persone, proprio nel momento del boom turistico.
 
Le fiamme stanno interessando maggiormente l’isola di Gran Canaria. Ma numerosi incendi sono scoppiati anche a Tenerife e Gomera. Il capo del governo canario, Paulino Rivero, ha definito "drammatica" la situazione, e spera che le condizioni atmosferiche aiutino a far fronte all’emergenza.
 
Intanto verrano stanziati 300mila euro a favore delle persone colpite dal disastro. La Fondazione Canaria per la riforestazione ha dichiarato che il fuoco sta mettendo in pericolo la sopravvivenza di una trentina di specie di fauna e flora.
 
E intanto, nella situazione di massimo allarme, un guardaboschi è stato arrestato. L’uomo ha confessato di aver appiccato un incendio perchè insoddisfatto delle sue condizioni salariali.
 
Greta Consoli
(Foto Ansa-Epa, courtesy of Corriere.it)

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