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Nanga Parbat, è l’ora della vetta: i polacchi lasciano il campo base

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Corde fisse sopra campo 1 6100 metri (Photo Nangadream.blogspot.com)
Corde fisse sopra campo 1 6100 metri (Photo Nangadream.blogspot.com)

ISLAMABAD, Pakistan – Sembra essere arrivato il momento della vetta al Nanga Parbat. Sul colosso himalayano 2 spedizioni si apprestano a tentare di compiere la prima invernale assoluta della montagna, uno dei due ottomila rimasti a non essere mai stati saliti nella stagione fredda. Poche ore fa due alpinisti della squadra polacca hanno lasciato il campo base, diretti verso i campi alti: gli altri due loro connazionali dovrebbero raggiungerli domani, e forse saliranno anche Simone Moro e David Göttler attualmente in attesa di verificare l’ultimo bollettino meteo.

Tomek Mackiewicz e Pawel Dunaj hanno iniziato questa mattina la salita sulla parete Rupal che affronteranno dalla via Schell. Gli altri due alpinisti della spedizione polacca dovrebbero raggiungere i compagni nelle prossime ore: sono Jacek Teler e Michal Obrycki, quest’ultimo si diceva inizialmente che non avrebbe tentato la cima, ma non sappiamo se i suoi piani siano cambiati. Il gruppo si sarebbe diviso in quanto a campo 1 avrebbero solo 2 sacchi a pelo e materassini, pertanto era impossibile per loro salire tutti insieme.

“Tomasz e Pawel oggi sono partiti per andare su – racconta Emilio Previtali sulla sua pagina facebook -, sono passati di qui alla nostra tenda a salutare. Tomasz ha detto che non é riuscito a dormire stanotte, che era emozionato. Si vedeva”. Mackiewic è sicuramente esperto della montagna visto che proprio l’anno scorso era arrivato da solo a quota 7400 metri.

Le previsioni annuncerebbero per i prossimi giorni una finestra di bel tempo, con temperature gelide ma venti meno forti. Se il prossimo bollettino meteo dovesse confermarle partiranno domani anche Simone Moro e David Göttler: i due team a quel punto si incontreranno sopra campo 2, intorno a 6400 metri, poi collaboreranno alla salita fino alla vetta.

Giochi ancora fermi invece, dall’altro lato della montagna, dove Daniele Nardi si trova al campo base. Secondo quanto racconta l’alpinista sulla sua pagina Facebook, il maltempo gli avrebbe impedito in questi giorni di cominciare a salire la parete Diamir, pertanto avrebbe iniziato ad acclimatarsi sul vicino Ganalo Peak.

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