Scienza e tecnologia

Everest, il 3d per prevenire frane ed alluvioni

Monte Everest (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Monte Everest (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

POKHARA, Nepal — Nei giorni scorsi dei ricercatori tedeschi hanno sorvolato l’Everest con un velivolo a cui era stato apposto uno speciale sistema 3D. Grazie alle immagini catturate dalle fotocamere si sta producendo un nuovo modello tridimensionale della montagna più alta del pianeta che aiuterà nella prevenzione di frane e alluvioni.

Il 28 gennaio un aliante motorizzato con a bordo i piloti del Mountain Wave Project e i ricercatori del Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt è partito dall’aeroporto di Pokhara, in Nepal, alla volta dell’Himalaya. Grazie ai venti che spirano attorno all’Everest sono riusciti ad alzarsi di quota per fotografare il complesso montuoso.

Obiettivo del volo era infatti utilizzare uno speciale sistema di fotocamere tridimensionali, il Modular Airborne Camera System (MACS), posizionato sul velivolo per scattare fotografie ad alta risoluzione dell’Everest e della Valle del Khumbu. Nonostante le difficili condizioni, il team è riuscito a compiere l’impresa in circa 90 minuti.

Gli scatti ottenuti sono ora analizzati da un altro gruppo di ricercatori che creerà un modello tridimensionale della zona montuosa. Una volta completato, il modello sarà utilizzato per valutare in maniera più precisa i rischi di piena di fiumi e laghi glaciali presenti e delle conseguenti possibilità che si verifichino frane e alluvioni.

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