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Ondata di caldo, rischio valanghe

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MILANO — Il gran caldo è tornato sull’Italia. Sole, afa e alte temperature accompagneranno gli italiani per tutta la settimana. E in montagna, luogo amato e ricercato per trovare un pò di sollievo, la situazione non è delle migliori. Il caldo eccessivo fa aumentare il rischio di pericoli in alta quota. Attenzione a valanghe e crepacci.

Il manto nevoso è ormai presente in montagna solo oltre i 3000 metri di quota, ma lo zero termico si trova a 4300 metri di quota. Dai pendii ripidi potrebbero staccarsi piccole valanghe di neve a debole coesione.
 
Anche i lastroni in quota e le cornici sulle creste tendono a indebolirsi. Tanto che il peso di un solo escursionista potrebbe causarne il distacco.
 
E scendendo più in bassa quota, nelle vallate dell’Alto Adige le temperature toccano i 35 gradi. E aumentano anche le concentrazioni di ozono. Per far fronte all’emergenza caldo, il comune di Bolzano ha allestito centri di assistenza dotati di aria condizionata.
 
Per questa settimana, a Bologna e Pescara è previsto un livello 3, il più alto della scala di calore. Mentre Roma, Milano, Torino, Verona, Campobasso, Napoli e Trieste saranno caratterizzate da livello 2. 
 
Ieri, la Giunta regionale dell’Umbria ha dichiarato lo stato di emergenza calore fino al 20 luglio. Le temperature torride di questi giorni stanno facendo temere per la salute dei cittadini, soprattutto dei più deboli, come anziani e bambini.
 
E con il grande caldo cresce anche il rischio di incendi e cresce l’emergenza per l’eccessivo consumo di energia elettrica.
 
I consigli degli esperti sono sempre quelli di bere molto, cercando di evitare bibite ghiacciate, di non uscire nelle ore più calde, di mangiare frutta e verdura e scegliere preferibilmente vestiti leggeri.  
 
Greta Consoli

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