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Alpinismo, Alta quota

K2 60 anni dopo, un’occasione da non perdere?

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La cima del K2 avvolta dalle nuvole
La cima del K2 avvolta dalle nuvole

ISLAMABAD, Pakistan — Con la presentazione alla stampa del team pakistano che tenterà di raggiungere la vetta del K2, hanno preso ufficialmente il via le attività per celebrare il sessantesimo anniversario della prima salita al K2. Il 31 luglio di 60 anni fa Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, guidati da Ardito Desio, raggiunsero, per primi la vetta del K2. Un successo che fu possibile anche grazie al supporto della popolazione locale. Quest’anno per la prima volta un team pakistano ufficiale tenterà di raggiungere la vetta e lo farà anche con il supporto dell’Italia e del Comitato EvK2Cnr.

Similmente a quanto è accaduto in occasione del 50esimo anniversario, la spedizione alpinistica non sarà l’unica iniziativa per celebrare quell’impresa. A partire da oggi fino a questa estate si terranno una serie di attività promozionali, culturali, turistiche con lo scopo principale di promuovere e dare visibilità al territorio meraviglioso che ospita il K2 e al CKNP, il Central Karakorum National Park. Un territorio che fin da ora si sta organizzando per accogliere al meglio gli amanti della montagna di tutto il mondo che vorranno cogliere l’occasione per visitarlo e magari per arrivare ai piedi della “Grande Montagna”.

Il Governo del Gilgti Baltistan (la regione del Pakistan del nord dove si trova il K2), gli enti coinvolti nel progetto Seed (Social Economic Environment Development in the Central Karakorum National –  promosso dal Comitato EvK2Cnr e dalla Karakorum International University e realizzato nel quadro dell’accordo della conversione del debito per lo sviluppo tra Italia e Pakistan, per l’implementazione del Central Karakorum National Park) il comitato EvK2Cnr, Pato l’associazione dei Tour Operators pakistani e altri enti ed associazioni hanno voluto unirsi e coordinarsi organizzando una serie di iniziative per celebrare la prima ascesa.

A Marzo, a Lahore, la seconda città più grande del Pakistan con i suoi 11 milioni di abitanti, verrà allestita una fiera per presentare il Central Karakorum National Park, le proposte turistiche e i nuovi trekking che Pato, l’associazione di tour operator pakistani, ha organizzato per l’occasione e le attività produttive del territorio del Gilgit Baltistan legate all’estrazione di pietre preziose, a produzioni artigianali in legno e a produzioni agricole. Contemporaneamente ci sarà un’anteprima del Silk Route Film Festival, sarà allestita la mostra dedicata al CKNP, e sarà allestita la mostra dedicata a Filippo de Filippi, già allestita lo scorso anno a Islamabad. Un seminario scientifico dedicato alle risorse naturali delle montagne del Karakorum, concluderà l’evento di Lahore.

Le vere e proprie attività di celebrazione sul territorio prenderanno il via a maggio. Nelle tre principali cittadine del Gilgit Baltistan: Gilgit, Hushe e Skardu, si terrá il Silk route festival. Tra le diverse proposte inserite all’interno del festival ci sarà il Film Festival. Sull’onda del grande interesse suscitato lo scorso settembre saranno proposti nuovi film per raccontare le avventure, l’alpinismo e la grandezza talvolta terribile della montagna.

A Gilgit sarà allestita la mostra fotografica Alla riscoperta della dimora delle nevi, già portata a Lahore in marzo, dedicata a Filippo De Filippi e alla sua epica spedizione in Asia Centrale del 1913-1914. La mostra sta a testimoniare la straordinaria attrazione sia alpinistica che scientifica  che il territorio del Karakorum ha esercitato su scienziati e avventurieri di tutto il mondo, in particolar modo italiani.

Il 31 luglio a Skardu  le celebrazioni culmineranno con una grande festa a cui saranno invitati tutti gli alpinisti che hanno salito il K2 e che vedrà il contributo di istituzioni e associazioni pakistane e italiane.

Un legame quindi, quello tra Italia e Pakistan che si rinsalda con forza anche in questa occasione a sessanta anni dalla prima salita. Dichiara Agostino da Polenza, presidente del Comitato EvK2CNR:  “Questi territori hanno dato molto all’Italia, fin dagli inizi del secolo quando il Duca degli Abruzzi decise di esplorarli.  Sono stati il luogo di uno straordinario incontro. A sessant’anni dalla prima salita, a più di cento dalle prime spedizioni scientifiche, quello che credo si debba celebrare, oltre all’impresa alpinistica di allora, é la bellezza di questi posti. Luoghi che ogni amante della montagna dovrebbe poter visitare. E le offerte, le strutture, i voli, la logistica in continuo miglioramento rendono questa possibilità assai concreta e a portata di mano, pur senza che venga perso quel pizzico di avventura che ci ha spinti in questi 30 anni a visitare e lavorare in questi territori.”

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