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Canton Ticino, lupo “graziato” perchè non ha ucciso abbastanza pecore

Lupo appenninico (Photo  Jairo S. Feris Delgado courtesy of Wikimedia Commons)
Lupo appenninico (Photo Jairo S. Feris Delgado courtesy of Wikimedia Commons)

LOCARNO, Svizzera — Il Canton Ticino ha deciso di non abbattere un lupo che aveva ucciso alcune pecore lo scorso mese in Vallemaggia. Alla base della scelta ci sarebbe la legge elvetica che prevede l’abbattimento del predatore nel caso uccida 25 o più capi, mentre l’animale in questione ne aveva sbranate “solo” 23.

La Svizzera ha delle leggi molto severe in materia di animali selvatici. L’ultima “vittima” nota è stata l’orso M13, abbattuto quasi un anno fa perchè ritenuto troppo confidente nei confronti degli esseri umani e quindi problematico. Nelle scorse settimane un altro animale, un lupo appenninico, è stato definito problematico.

Il lupo in questione, secondo le tracce biologiche, è arrivato per la prima volta nel mese di dicembre in alta Vallemaggia, nel Canton Ticino, dove ha razziato diverse pecore negli alpeggi della zona. Gli allevatori preoccupati hanno immediatamente contattato le autorità.

La Commissione intercantonale Grandi Predatori si è quindi riunita e ha sentenziato che il lupo non sarà abbattuto poichè il suo “bottino” di caccia è stato di 23 ovini, mentre la legge elvetica consente l’uccisione del predatore per una soglia uguale o superiore a 25 animali. Il lupo è però ancora in pericolo perchè esiste anche un’altra soglia di 35 capi uccisi per un periodo di quattro mesi.

L’animale graziato deve perciò prestare molta attenzione nei prossimi mesi. Alcuni esperti suggeriscono però che il lupo abbia lasciato da tempo il Canton Ticino a causa delle abbondanti nevicate e sarebbe in realtà questa “fuga” ad avergli evitato, almeno per il momento, la morte.

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