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Cile, risolto il mistero del lago svanito?

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SANTIAGO, Cile —  Era grande come dieci campi di calcio. Ma il mese scorso è scomparso improvvisamente, da un giorno all’altro, senza avvisaglie di alcun genere. Ora, dopo una serie di ricerche, gli scienziati cileni hanno trovato una risposta: una crepa su un lato del fondale avrebbe risucchiato le acque del lago andino e le avrebbe riversate nel mare.

Il lago si trovava nella regione Magellanes della Patagonia ed era di origine glaciale. Nel mese di maggio, durante una missione scientifica nella zona, alcuni ricercatori avevano notato la sua scomparsa.
 
Il bacino, che prima era grande circa cinque ettari, era completamente secco, con alcuni iceberg sparpagliati sul fondale. Un fenomeno all’apparenza inspiegabile.
 
Gli scienziati hanno subito preso a studiarlo, ispezionando tutta la zona del Temprano Glacier. Un gruppo di ricercatori dello Scientific Studies Center di Valdivia ha mappato la zona con il laser e nel giro di un mese sembra essere giunto ad una spiegazione.
 
Su una delle pareti di ghiaccio che chiudono il lago, secondo gli scienziati, si sarebbe aperta una crepa che sbucava direttamente sul vicino fiordo Bernardo. Passando da questo pertugio, l’acqua del laghetto sarebbe finita tutta direttamente nell’oceano.
 
La crepa si sarebbe formata a causa del riscaldamento globale. Quest’ipotesi è stata la più accreditata dalla comunità scientifica, che l’ha preferita a quella del terremoto.
 
Si tratterebbe di un fenomeno piuttosto frequente, ma non su questa scala. Andreas Rivera, uno dei glaciologi che hanno condotto lo studio, avrebbe inoltre dichiarato alla televisione cilena che il lago si starebbe lentamente riempiendo di nuovo.

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