Cronaca

Trovato morto l’escursionista disperso sulle Orobie

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UPDATED BERGAMO — Lo hanno trovato a mezzogiorno, sulle pietraie del Monte Diavolino, con numerose fratture ed escoriazioni. Giuseppe Bonomi, il 47enne scomparso da tre giorni sulle Orobie, è probabilmente deceduto domenica, forse in seguito a una caduta sulla via del ritorno.

Le squadre di soccorso, impegnate da ieri sera in una serrata operazione di ricerca, hanno rinvenuto oggi il corpo dell’uomo nella zona della Valle del Salto, a 2.500 metri di quota. E lo hanno riportato a valle con l’elicottero.
 
Ora, la salma è a disposizione delle autorità, che procederanno all’autopsia per stabilire con precisione le cause della morte e tenteranno di ricostruire l’esatta dinamica del tragico incidente.
 
Il Bonomi, originario di Pedrengo, paese della bassa bergamasca poco lontano dal capoluogo, era partito domenica mattina per salire da solo sul Pizzo del Diavolo, splendida vetta che domina la Val Brembana. Ma non ha più fatto ritorno a casa.
 
Nessuno però se n’era accorto fino a ieri sera alle 17, quando la ditta ha chiamato i familiari per avere informazioni sulla strana assenza ingiustificata. Il Bonomi, infatti, abitava da solo e nessuno aveva notato, domenica, il suo mancato ritorno a casa.
 
Nè i vicini di casa, che avrebbero pensato ad un viaggio di lavoro com’era già accaduto in passato. Nè la fidanzata, che però era a conoscenza dei programmi del Bonomi sul Pizzo del Diavolo e ha potuto così indirizzare immediatamente le ricerche del soccorso alpino.
 
I tecnici del soccorso alpino della Valle Brembana, i carabinieri di Branzi e di Piazza Brembana hanno trovato subito l’auto del disperso, parcheggiata sul ciglio della strada e ben chiusa dall’esterno. Segno che probabilmente il proprietario non era più tornato sul luogo.
 
Così le squadre di intervento si sono incamminate sul sentiero che porta al Pizzo del Diavolo, cercando di battere ogni centimetro dell’itinerario in cerca dell’uomo, o almeno di qualche traccia. Hanno proseguito, intralciati dalla pioggia e dalla nebbia, fino alle 23. Ma non hanno trovato nulla.
 
Le ricerche sono riprese questa mattina alle 7, con il favore del meteo, e a mezzogiorno hanno dato il triste risultato.
 
La salita al Pizzo del Diavolo è segnalata come un itinerario per escursionisti esperti, in particolare per il tratto ripido su pietraia che conduce alla vetta. In alcuni punti è piuttosto esposto e ci si deve aiutare con le mani. Ma il Bonomi, secondo quanto riferito dai familiari all’Eco di Bergamo, era un assiduo frequentatore della montagna.
 
 
 
 

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