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Crisi? In montagna sarà boom dello scialpinismo e ripresa del turismo invernale

Scialpinismo
Scialpinismo (photo wikipedia.org)

ROMA — Finalmente previsioni ottimistiche per la stagione invernale in montagna. Dopo due anni in negativo, per l’inverno 2013/2014 si prevede un incremento del fatturato del 1,5% per un valore di circa 9,4 miliardi: uno dei motivi è la presenza di sempre più stranieri, soprattutto russi. Tra gli italiani sarà un vero boom per gli sport più alpini e meno costosi: lo scialpinismo è previsto in crescita del 17 per cento.

I dati sono stati presentati a Modena dall’Osservatorio montano dello Skipass Panorama Turismo, il centro ricerca specializzato sul mercato del turismo e degli sport invernali di Skipass, la più importante fiera sul turismo e sport invernali d’Italia.

La crescita del fatturato sarà data da un incremento degli arrivi previsto del 6,5% e delle presenze del 2,8%. Secondo l’osservatorio, il numero di stranieri nelle nostre località sciistiche supererà quello degli italiani: saranno il 54% del totale, in particolare russi e ucraini. Si prevedono in particolare due settimane eccezionali, concentrate nel periodo natalizio dal 21 dicembre al 5 gennaio.

Purtroppo, nessuna notizia positiva sui prezzi: le vacanze sulla neve sono sempre più care. L’incremento del costo dello skipass sarà del 2,5% e quello delle strutture ricettive del 3,2% a livello nazionale. La spesa media per trascorrere una settimana di vacanza in montagna sarà di 932,00 euro a persona, e di 2.240,00 euro per una famiglia con un bambino.

Anche per questo, probabilmente, ci sono previsioni da vero e proprio boom per sport come lo scialpinismo, che elimina il costo sempre più alto dell’utilizzo degli impianti. La disciplina, che conta ogni anno sempre più appassionati, è prevista in crescita di ben il 17%. Tra le altre discipline sportive, crescono le ciaspole (previsioni + 10,3%), il nordic walking e il freeride in tutte le sue forme. La speranza è che aumenti anche l’investimento degli appassionati sulla conoscenza della montagna invernale, l’autosoccorso e la preparazione delle escursioni.

Le stazioni sciistiche hanno investito complessivamente in infrastrutture, per sistemi di ammodernamento, nuove piste, aggiornamenti e nuovi impianti, sistemi di innevamento, manutenzioni, un valore pari a 128 milioni di Euro, mentre le destinazioni hanno impegnato in attività promo-commerciale ulteriori 28,5 milioni di euro.

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