Arrampicata

"Elena piccante": nuova via in Dolomiti per Simon Gietl e Mark Oberlechner

La via Scharfe_Helene (Photo Salewa)
La via Scharfe_Helene (Photo Salewa)

BOLZANO — L’alpinista altoatesino Simon Gietl è stato protagonista in questi giorni dell’apertura di una nuova via alpinistica ribattezzata “Scharfe Helene” (letteralmente “Elena piccante”) sulla parete centrale della Crep de Boe (2465 m) in Val Badia, Dolomiti. Con lui nell’apertura, Mark Oberlechner. La via è stata gradata 8 – (senza spit) dai due alpinisti.

“Osservando quel pilastro appena sopra Corvara, mi sono sempre chiesto se fosse ancora vergine – racconta Gietl, atleta del Salewa alpineXtream Team -. Per scoprirlo mi è bastata una simpatica telefonata alla guida locale Andrea Oberbacher, il quale mi ha confermato che non era mai stata aperta una via direttissima. Alla telefonata ho fatto seguire un incontro a casa sua, era il 10 settembre e, mentre ammiravo il pilastro dalla sua finestra, mi diede ottime informazioni sulle vie già presenti. Era da un po’ che non ci vedevamo e tra una chiacchiera e l’altra stavo dimenticando il perché della mia visita. Per recuperare tempo Andrea è stato così gentile da accompagnarmi fino alla parete con la sua jeep”.

“Con me c’era anche Mark Oberlechner, un giovane talento pusterese che aveva deciso di affiancarmi nel tentativo di nuova via – prosegue l’alpinista -. Abbiamo iniziato a scalare e anche se all’inizio bisognava prestare molta attenzione, abbiamo continuato nella direzione giusta. Sapevamo che il tempo era instabile e infatti, poco dopo ha iniziato a piovere forte. Per fortuna siamo riusciti a fare sosta dopo il sesto tiro, dove abbiamo deciso di calarci. Anche non avendo raggiunta la cima, quel giorno siamo tornati a casa soddisfatti per aver esplorato il nostro obiettivo”.

“Nei giorni successivi il fronte freddo era passato – conclude -, ma la neve era arrivata fino ai 2000 metri di altitudine. La prima data utile per ritentare la via è stata il 26 settembre, siamo ritornati e abbiamo attaccato dopo il sesto tiro, dove avevamo mollato qualche giorno prima. Da qui in poi ci si è aperto un nuovo mondo: quella roccia gialla prometteva bene. Ogni metro era un sogno, era incredibile che qui nessun’altro avesse mai scalato. Alla fine, una fessura strapiombante di difficoltà 8 ci ha quasi portati fuori dalla via e così siamo riusciti a chiudere onsight la nuova via. Eravamo semplicemente felici di aver aperto una via del genere”.

La via, aperta con una serie di friend, si snoda lungo una parete di 320 metri ed è caratterizzata da arrampicata mista di placca e diedri, fessure, tetti. L’attacco si trova a piedi lungo la strada forestale in direzione Val Mesdi, 50 minuti di cammino. Discesa in calata.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close