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Pontresina, tutti i vincitori del Swiss Mountain Film Festival

Il film vincitore Eye to eye with everest di Milan Collin
Il film vincitore Eye to eye with everest di Milan Collin

PONTRESINA, Svizzera — Si è conclusa ieri davanti a un numeroso pubblico di appassionati di cinema e di montagna la seconda edizione del Swiss Mountain Film Festival. Il Festival internazionale del cinema e documentario di montagna ha portato una settimana di proiezioni al Centro Congressi e Cultura Rondo di Pontresina, dove domenica 18 agosto sono stati incoronati i vincitori del concorso fotografico e di quello cinematografico: rispettivamente “Fire & Ice” di Margaretha Van Der Broek e “Eye to eye with Everest” di Milan Collin

La serata si è aperta con la proiezione dell’ultimo film in concorso “Loslassen” di Franz Walter (Svizzera, 2013 – 25′ – Lingua: tedesco con sottotitoli in italiano). La kermesse è proseguita con la prima parte del Concerto AlpMusic. Musiche, suoni e visioni dalle Alpi a cura del Gruppo musicale Barabàn, performance musicale e per immagini dedicata alle Alpi: in scena 5 musicisti, 25 strumenti musicali, video. Con un sapiente mix di canti, voci, musiche, suoni, storie e immagini, Barabàn ha raccontato le Alpi, uno dei luoghi più suggestivi d’Europa, spazio in cui le lingue e i saperi s’incontrano, luogo della memoria, di riti, musiche e canti, lingue antiche. Nello spettacolo si sono alternate Gigo e Curente occitane, Valzer delle Alpi, Pasiun e Mazurche del Canavese, balli dei Carnevali della Val Caffaro, danze Resiane e trentine, antichi canti nuziali delle Alpi, musiche per campane. È stata poi la volta della cerimonia di premiazioni dei vincitori del concorso cinematografico e fotografico.

Vincitrice del concorso fotografico: Fire & Ice di Margaretha Van Der Broek
Motivazione: Il contrasto caldo/freddo ritratto nella fotografia da una sensazione di tepore emanata dalla fiamma in una giornata fredda anche se limpida e soleggiata.
Di sfondo l’Annapurna innevata che da un senso di maestosità rispetto alla piccolezza della fiamma in primo piano. Una scelta carica di colori accesi, l’arancione vivo del fuoco, il bianco della neve e il blu del cielo limpido. Presente in sala per il ritiro del premio: Cristian Colli, in rappresentanza della fotografa.

Film vincitore Eye to eye with Everest di Milan Collin
Motivazione: Il film ricostruisce con grande efficacia  narrativa la spedizione verso l’Everest di un gruppo di alpinisti del quale fa parte anche una persona con handicap visivo. L’opera riesce a trasmettere con assoluto realismo  lo sforzo fisico della salita in alta quota, senza ossigeno, fino al drammatico epilogo, in un crescendo drammatico che non concede mai nulla alla retorica. Il regista, data l’impossibilità di essere presente al Festival, ha quindi inviato un breve filmato con un saluto al pubblico in sala.

Vincitrice del concorso fotografico Margaretha Van Der Broek - Fire & Ice
Vincitrice del concorso fotografico Margaretha Van Der Broek – Fire & Ice

Premio “about Tibet” Mustang – Journey of transformation di Will Parrinello
Motivazione: Per la capacità di descrivere al meglio il Regno himalayano del Mustang, uno degli ultimi santuari della autentica cultura buddista tibetana, dove le persone lottano per sopravvivere ed i centri della loro cultura, i monasteri del XV secolo con le loro splendide pitture murali, sono pericolosamente vicini al collasso.Il film racconta la storia avvincente degli sforzi per salvare questo antico luogo dal rischio di estinzione e per dare il via ad una rinascita culturale.

Premio della giuria The black Madonna di Eduard Gellner
Motivazione: Il film delinea con rara efficacia  la personalità della scalatrice tedesca Ines Papert attraverso la descrizione della difficile salita alla parete Schwarze Madonna nel Massiccio dell’Untersberg tra Austria e Germania. Ne risulta un ritratto completo e del tutto originale della grande scalatrice dal punto di vista sia umano che sportivo. Il regista, data l’impossibilità di essere presente al Festival, ha quindi inviato un breve filmato con un saluto al pubblico in sala.

Miglior film svizzero “Il Clom de la pezza. 150 ans Club Alpin Svizzer” di Gieri Venzin
Motivazione: In occasione  dei  150 anni dalla sua fondazione, il film ripercorre la lunga attività del CLUB ALPINO SVIZZERO, mostrando il contributo fondamentale che esso ha dato alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio naturale e culturale della montagna, attraverso testimonianze dei protagonisti , documenti e inedite immagini  d’epoca.
Presente in sala per il ritiro del premio: Gieri Venzin, regista del film.

Menzione speciale “Loslassen di Franz Walter”
Motivazione: Per la passione che emerge nei confronti della montagna e che in questo film è ben sottolineata attraverso le esperienze alpinistiche del professionista svizzero Roger Schäli.
“Loslassen” significa lasciare andare, ovvero per l’alpinista andare avanti, tornare a casa e mettersi in cammino, tener duro e in ogni caso essere sempre riconoscenti per la gioia che si prova tra le montagne. Il film mostra una relazione con la montagna, ma anche tra uomini. Presenti in sala per il ritiro del premio: Franz Walter e Frank Kretschman.

La serata si è conclusa con la seconda parte del Concerto AlpMusic. Musiche, suoni e visioni dalle Alpi a cura del Gruppo musicale Barabàn. Il Swiss Mountain Film Festival è stato organizzato dall’Associazione Festival Internazionale del Cinema, in collaborazione con il Comune di Pontresina ed l’Organizzazione turistica “Engadin  St. Moritz”, in collaborazione con l’Associazione Festival Internazionale del Cinema, del Presidente Roberto Gualdi.

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