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Riscaldamento climatico? Secondo qualcuno nel 2014 inizierà un'era glaciale

L'era glaciale 3 - fotogramma
L’era glaciale 3 – fotogramma

MOSCA, Russia — Global warming, no grazie. Nonostante tutto il mondo si stia preoccupando dei cambiamenti climatici e di fermare lo scioglimento dei ghiacciai, c’è qualcuno che pensa stia esattamente per succedere il contrario. E’ l’astrofisico russo Habibullo Abdussamatov, secondo cui dall’anno prossimo inizierà una nuova era glaciale che porterà inverni siberiani e gelo persistenze anche alle nostre latitudini.

Per dirla in due parole, Abdussamatov crede che le teorie sulle cause antropiche del ricaldamento climatico siano tutte chiacchiere. Secondo lo studioso russo l’anidride carbonica e l’uomo non c’entrerebbero assolutamente nulla col clima che invece sarebbe influenzato esclusivamente dal sole e dalle sue radiazioni.

In particolare, negli ultimi vent’anni il clima si sarebbe riscaldato per una intensificazione delle radiazioni solari, che invece ora starebbero declinando. Si prennuncia quindi l’inizio di una “mini era glaciale”, che – secondo i suoi modelli – dovrebbe partire dal 2014, raggiungere il suo picco attorno al 2050 e durare fino al 2070. Il clima si raffredderà di circa 2°-3° in pochi anni

Ma quali sono le basi di queste previsioni? Primo, la storia: Abdussamatov fa notare che nell’ultimo millennio ci sono stati cinque periodi freddi (attorno al 1030, 1315, 1500, 1680 e 1805) tutti durante minimi dell’attività solare (Minimi di Maunder). Secondo, la comparazione con altri pianeti del sistema solare come Marte o Urano, che avrebbero subito anche loro un “global warming” nell’ultimo secolo senza nessuna influenza antropica.

Abdussamatov nel suo paese è un luminare: è responsabile di una delle aree russe del progetto sulla Stazione Spaziale Internazionale ed è il capo del Space research laboratory di San Pietroburgo nell’Accademia delle Scienze russa. Ma le sue teorie scettiche sono assolutamente minoritarie nel mondo scientifico, anche se sostenute da alcuni importanti scienziati inglesi, americani e danesi. La primavera fredda e perturbata del 2013 ha fatto sì, però, che venissero tirate fuori dal cassetto un po’ in tutto il mondo. Vedremo nei prossimi mesi se avrà avuto ragione…

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2 Commenti

  1. In Italia anche Carlo Rubbia, pure lui luminare nella sua terra e Nobel per la fisica, circa 3 anni fa affermava che l’uomo può incidere solo del 7% sulla variazione totale della temperatura terrestre. E l’estate scorsa, il “colonnello” Giuliacci (che è prof. di fisica atmosferica all’univ. Bicocca di MI), spiegava che il clima è un sistema così instabile che è molto probabile che l’uomo non abbia possibilità di incidervi significativamente.
    Rimaniamo in attesa dei prossimi anni per una conferma…

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