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Bronzo “azzurro” con polemica nello slittino

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TORINO — E’ italiano (almeno per l’anagrafe). Ha vinto la medaglia di bronzo per il nostro Paese ma quando gli domandano dell’inno di Mameli risponde serafico: "Non conosco quella canzone…".

Protagonista della vicenda tragi-comica Gerhard Plankensteiner, bronzo nello slittino nella gara di doppio che è stata vinta dai fratelli austriaci Linger. La medaglia d’argento è andata ai tedeschi Andre FlorSchuetz e Torsten Wustlich.  

 
Plankensteiner dell’italiano in effetti ha ben poco. Accento da Sturm truppen, vocali gutturali, sintassi sempre al limite dello scivolone, pensieri in tedesco da tradurre nella lingua del Belpaese non senza difficoltà.
 
"Eppure sono contento di essere italiano", rassicura tutti. 
 
Il caso tuttavia rischia di assumere ben altri connotati. "Non è di nazione italiana" ha commentato con ironia l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga. "Non comprendo lo sdegno di Riccardo Villari nei riguardi del vincitore del bronzo nello slittino Gerhard Planksteiner".
 
Riferendosi alla presa di distanza da parte di Planksteiner dall’inno nazionale italiano, Cossiga ha aggiunto sibillino: "L’inno risorgimentale è quello di una Nazione della quale il Planksteiner, ed i suoi antenati non fecero parte, essendo tirolesi". "Plankersteiner è certo un cittadino della Repubblica italiana, ma non appartiene alla nazione italiana". 

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