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Pirenei, 100 bambini bloccati in quota per il rischio valanghe

Cartello che indica la chiusura di una zona nei pressi di un demanio sciabile a causa del rischio valanghe (Photo courtesy of languedoc-roussillon.france3.fr)
Cartello che indica la chiusura di una zona nei pressi di un demanio sciabile a causa del rischio valanghe (Photo courtesy of languedoc-roussillon.france3.fr)

BOUTX, Francia — Due scolaresche composte da circa 50 bambini ciascuna sono bloccate da mercoledì sui Pirenei: le strade per ritornare a valle sono poco sicure a causa del forte rischio valanghe. Si attende per oggi un intervento da parte delle autorità per permettere un sicuro ritorno a casa.

Secondo quanto riporta la stampa francese, una cinquantina di bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni di una scuola elementare di Saubens, vicino a Tolosa, erano partiti mercoledì per raggiungere le montagne dell’Alta Garonna. I bambini avrebbero dovuto passare un’intera giornata sulle nevi della stazione sciistica di Le Mourtis, ma il soggiorno si sta rivelando più lungo del previsto.

Mercoledì sera, l’autista del pullman che stava riaccompagnando la scolaresca si è reso conto che la strada verso valle era troppo ghiacciata per procedere in sicurezza. Le autorità della zona si sono pordigate per trovare una sistemazione per i bambini, e li hanno portati in un cottage dov’era già presente un altro gruppo di circa 50 bambini.

Giovedì le autorità hanno però bloccato il rientro dei due gruppi, a causa del bollettino di Météo France che segnalava un pericolo di distacco valanghe nella zona e, conseguentemente, anche sulla strada. Il delegato del prefetto dell’Arrondissement di Saint-Gaudens, dove si trovano i bambini, ha deciso per precauzione di non farli partire e di attendere la giornata di oggi.

Se il meteo sarà farevole le autorità interverranno questa mattina per liberare la sede da stradale da eventuali valanghe cadute e controllare che non ci sia pericolo che ne cadano di nuove. Una volta che la strada sarà considerata sicura i bambini potranno tornare a Saubens dalle proprie famiglie.

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