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L'acqua che berremo: incontro nel veronese con speleologi e istituzioni

Sorgente (Photo courtesy ggtassi.it)
Sorgente (Photo courtesy ggtassi.it)

SAN GIOVANNI LUPATOTO, Verona — L’acqua è vita. Una verità nota da secoli, sulla quale però vale sempre la pena riflettere. Ecco il perchè dell’incontro “L’acqua che berremo”, dedicato all’acqua che sorge nel territorio carsico nazionale, organizzato per domani sera dal gruppo amici della montagna di San Giovanni Lupatoto, nel veronese.

Protagonista della serata sarà l’Ing. Giorgio Annichini del Gruppo Speleologico GAM di Verona, con altri speleologi e rappresentanti delle istituzioni.

“Il consumo idrico medio di un cittadino italiano è di circa 300 litri di acqua al giorno – si legge nel comunicato relativo all’incontro -. L’acqua che si raccoglie nel territorio carsico nazionale rappresenta una imperdibile risorsa naturale collettiva; questa risorsa si svela solo dove complessi fenomeni geologici lo consentono, fenomeni che, a volte, devono essere ancora compresi e studiati. La speleologia è un formidabile mezzo per esplorare, studiare e documentare la geografia e la delicatezza delle nostre fonti di approvvigionamento potabile: “l’acqua che berremo”, quanta e di che qualità, dipende da quanto saremo realmente capaci di proteggerla”.

La serata, con ingresso libero, si svolgerà presso Casa Novarini, Via Monte Ortigara 7a San Giovanni Lupatoto, venerdì 18 Gennaio alle ore 20.30.

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