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Maltempo al nord, straripano i torrenti ai piedi delle Apuane

Fiume Magra in piena (Photo Sienafree.it)
Fiume Magra in piena (Photo Sienafree.it)

BERGAMO — E’ allerta maltempo in diverse regioni italiane dove la pioggia scende battente da ore e dove si teme il pericolo idrologico. In particolare al momento le situazioni più difficili si riscontrano in Liguria e in Toscana, nel tratto tra i monti e la costa che comprende le province di La Spezia e di Massa Carrara: qui si sono verificate alcune frane e esondazioni di fiumi. Ma lo stato di criticità si registra anche in Piemonte e Veneto, mentre la neve scende in montagna su tutto l’Arco alpino, dai 1300 metri in su

I disagi maggiori al momento ricadono sulla circolazione. La strada statale Aurelia sarebbe chiusa in Liguria nel tratto compreso tra il chilometro 389 e il chilometro 390 a causa dell’esondazione di un torrente in località Sarzana, e in Toscana, per l’esondazione del torrente Parmignola nei pressi del Bivio per Ortonovo, ai piedi delle Alpi Apuane. Proprio a Ortonovo la scorsa notte sono state evacuate 25 persone le cui case erano minacciate da frane e allagamenti.

Lo stesso è successo nel grossetano, dove alcune famiglie sono state evacuate per allagamenti ed esondazioni di corsi d’acqua. A Carrara si è verificata un’alluvione lampo a causa dell’esondazione dei torrenti all’esondazione dei torrenti Parmignola e Carrione. In Liguria la provincia più colpita è quella di La Spezia, dove la Protezione Civile ha diramato un’allerta ancora per oggi fino alle 18, ma anche sul lato occidentale le precipitazioni scendono abbondanti.

In Piemonte si registrano problemi sulla strada statale 21 del Colle della Maddalena a causa di una frana mentre è segnalata una moderata criticità idrogeologica ed idraulica sulle zone di Chiusella, Cervo, Sesia, Belbo, Bormida. Le forti precipitazioni determineranno una crescita dei livelli dei corsi d’acqua con possibili locali allagamenti ed isolati fenomeni franosi. Preoccupano in particolare il Sesia e il Bormida con relativi affluenti, che potranno determinare locali fenomeni di esondazione. In montagna le precipitazioni nevose determineranno una progressiva intensificazione dell’attività valanghiva spontanea con diffuse valanghe perlopiù di piccole e medie dimensioni soprattutto nei settori delle Alpi Lepontine e Pennine.

Piogge intense si sono registrate anche sulla Lombardia centro-settentrionale, in Emilia e medio-alto Triveneto. In Veneto, secondo quanto riferisce il Giornale della Protezione Civile, è stato diramato lo stato di allerta fino a domani pomeriggio per rischio di esondazioni, alluvioni e frane soprattutto nelle zone dell’Alto Piave nel bellunese, del Brenta-Bacchiglione tra le province di Padova, Vicenza, Verona, Venezia, Belluno, Treviso e del Basso Piave, Sile e Bacino.

Sulle Alpi la neve è scesa oltre i 1200-1500 metri nel Nordovest, oltre i 1600-1800 metri nel Nordest. A partire da questo pomeriggio fino a domani però, il limite di quota potrebbe scendere fino a 800 metri, poi le precipitazioni dovrebbero attenuarsi in parallelo a un calo delle temperature.

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