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Ritrovato il disperso in Val Biandino: il corpo in un canalone sotto la Grassi

Disperso in Val Biandino (Photo courtesy Valsassinanews.com)
Recupero disperso in Val Biandino (Photo courtesy Valsassinanews.com)

INTROBIO, Lecco — E’ stato ritrovato stamattina poco prima delle 10, grazie all’avvistamento di alcuni cacciatori, il corpo di una persona deceduta, in fondo a un canalone nei pressi del Rifugio Grassi. La XIX Delegazione Lariana del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, intervenuto per il recupero con l’eliambulanza del 118 di Areu partita da Como, ha comunicato che si tratta dell’uomo di 32 anni, G.G. le iniziali, di Lecco, scomparso il 17 settembre 2012.

Dopo due mesi di ricerche andate a vuoto da parte di soccorritori, parenti e amici, è stato finalmente rinvenuto il corpo del 32enne lecchese scomparso durante un’escursione in Val Biandino. L’intervento di recupero si è concluso alle 12.30 di oggi, giovedì 22 novembre 2012.

Secondo quanto recita il comunicato del soccorso alpino lariano, due cacciatori che si trovavano sul versante opposto della montagna hanno visto uno zaino in un canale sotto lo Zucco di Cam, nei pressi del Rifugio Grassi, a 1600 metri di quota, sopra Introbio. Hanno subito dato l’allarme e l’elicottero del 118 è partito da Como per una ricognizione.

Constatata l’effettiva presenza di una persona, il mezzo ha portato sul posto l’équipe medica e il tecnico Cnsas di elisoccorso e poi un’altra squadra, composta da due operatori. Dieci volontari della Stazione di Valsassina erano pronti a partire, qualora fosse stato necessario il supporto da terra, in particolare nel caso in cui le condizioni meteorologiche fossero peggiorate o in presenza di nebbia.

Il ritrovamento è avvenuto in un’area già sorvolata nel corso delle operazioni precedenti ma non perlustrata via terra, perché ritenuta fuori da una logica di ricerca. E’ probabile che l’uomo abbia sbagliato strada durante l’escursione e, nel tentativo di riprendere il sentiero sia caduto. Le ferite riportate non gli hanno più consentito di uscire dal canalone e nemmeno di chiedere soccorso. Il magistrato ha autorizzato la rimozione della salma in tempi brevi e l’intervento è stato compiuto in poco più di due ore.

 

Altre foto: Valsassinanews.com

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