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Cortina, paura per distacco di grossi massi dalla Sud del Pomagagnon

La polvere bianca si solleva dalla zona centrale del Pomagagnon durante il crollo avvenuto nel giugno del 2005 (Photo Roberto Casanova courtesy of www.planetmountain.com)
La polvere bianca si solleva dalla zona centrale del Pomagagnon durante il crollo avvenuto nel giugno del 2005 (Photo Roberto Casanova courtesy of www.planetmountain.com)

CORTINA D’AMPEZZO, Belluno — Forti boati hanno svegliato gli abitanti dell’Ampezzano nella notte tra lunedì e martedì. Solo ieri con l’arrivo del sole e il diradarsi delle nubi è stato possibile accertarne la causa: degli enormi massi sono caduti lungo la parete sud del Pomagagnon, lasciando dietro di sè una polvere bianca che ora ricopre la montagna e il bosco sottostante.

Il massiccio montuoso fa parte delle Dolomiti orientali e la cima più alta raggiunge i 2450 metri. Sorge a ovest del noto Cristallo, nella zona nord della conca in cui è situata Cortina d’Ampezzo. Proprio nella conca e nella zona circostante si sono avvertiti nella notte tra lunedì e martedì i forti boati dovuti al distacco del materiale roccioso.

Solo al mattino è stato notato il crollo di grossi massi dal versante sud del Pomagagnon. Le rocce sono state fermate dagli alberi, esemplari di pino mugo, che si trovano alla base della montagna. La roccia frantumata ha lasciato dietro di sè della polvere bianca che ha ricoperto gran parte della parete meridionale e degli arbusti sottostanti.

La polvere bianca causata dal distacco si è depositata sulla parete rocciosa (Photo courtesy of corrierealpi.gelocal.it)
La polvere bianca causata dal distacco si è depositata sulla parete rocciosa (Photo courtesy of corrierealpi.gelocal.it)

Si tratta del secondo distacco di materiale roccioso nell’arco di pochi anni. Già nell’estate del 2005 crollò parte della parete centrale del massiccio, nella zona denominata Croda di Pomagagnon. L’entità del danno e la pericolosità della zona si conosceranno con certezza solo nei prossimi giorni.

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