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Energia, turismo e spopolamento: ecco le decisioni della Conferenza delle Alpi

XII Conferenza delle Alpi (Photo courtesy www.alpconv.org)
XII Conferenza delle Alpi (Photo courtesy www.alpconv.org)

POSCHIAVO, Svizzera — Una piattaforma energetica comune per i paesi alpini, che consenta di scambiare esperienze e opportunità sulle future sfide energetiche e climatiche. Questa la più importante decisone presa durante la XII Conferenza delle Alpi che ha riunito i ministri dell’ambiente coinvolti nella Convenzione delle Alpi a Poschiavo all’inizio di settembre.

I dettagli della piattaforma verranno definiti nei prossimi mesi, ma si tratta di un passo importante per i Paesi alpini, che hanno ribadito l’interesse per la green economy e l’utilizzo razionale delle risorse, con l’obiettivo di istituire una piattaforma internazionale di difesa degli interessi delle zone di montagna.

La Conferenza delle Alpi è stata presieduta del ministro svizzero Doris Leuthard e ha coinvolto i ministri dell’ambiente tedesco, austriaco, italiano, del Liechtenstein e rappresentanti della Francia, del Principato di Monaco, della Slovenia e dell’Unione europea. Alla sua conclusione la presidenza della Convenzione delle Alpi è passata dalla Svizzera all’Italia che la terrà per il prossimo biennio.

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha dichiarato di voler porre attenzione prioritaria ai piani di adattamento locale legati ai cambiamenti climatici e alla gestione del rischio idrogeologico, ribadendo l’importanza della diffusione di tecnologie innovative nelle fonti rinnovabili e nell’efficienza energetica.

Oltre alla piattaforma energetica, su suggerimento di Clini si è inoltre deciso di istituire un gruppo di lavoro sulle foreste montane allo scopo di migliorare la gestione delle foreste su scala alpina e di rafforzarne la funzione in termini di tutela del territorio e di pozzi di carbonio, nonché svilupparne il ruolo economico. Il turismo sostenibile è stato riconfermato come interesse prioritario delle Alpi.

La Conferenza delle Alpi ha deciso di dedicare la prossima relazione sullo stato delle Alpi ai mutamenti demografici, visto il problema dello spopolamento delle regioni alpine non riescono facilmente a mantenere stabile il tasso di densità demografica.

La Conferenza è stata preceduta dalla “settimana alpina” durante la quale si è discusso sul tema “le Alpi rinnovabili”, concentrandosi in particolare sul tema dell’energia. Su 400 persone intervenute, oltre un terzo erano giovani che si sono dimostrati molto attivi con proposte, prese di posizione e iniziative di vario tipo fra cui spettacoli teatrali.

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