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Politica, Primo Piano

Matteo Renzi al Vajont: difenderò la montagna. Ad applaudirlo c’è Mauro Corona

Matteo Renzi a Longarone (Photo courtesy Repubblica.it)
Matteo Renzi a Longarone (Photo courtesy Repubblica.it)

LONGARONE, Belluno — Sviluppo, prevenzione delle frane e più potere alle Regioni. Perchè la montagna fa parte della nostra identità nazionale e deve poter pensare al futuro con serenità. Ha preso una posizione forte Matteo Renzi sulla politica per la montagna: armato di camper e di buona volontà, il sindaco di Firenze candidato alla leadership del Pd, nei giorni scorsi si è recato sulle montagne venete dove ha incontrato cittadini e personaggi celebri del mondo della montagna come Mauro Corona.

Renzi, 37 anni, si è detto particolarmente colpito dall’incontro con le vittime della frana del Vajont incontrate a Longarone. “Parlando con chi era qui 49 anni fa mi sono venuti i brividi – ha detto alla stampa -. Qui il dolore si rinnova e Longarone è un monito per ciascuno di noi affinché finalmente si consideri la questione della difesa del suolo come una delle priorità di questo Paese. Nel 2011 ci sono state 70 frane con 18 morti in Italia. Serve una politica che non pianga all’indomani delle catastrofi, ma che punti sulla loro prevenzione”.

Il sindaco di Firenze ha le idee chiare: bisogna ripartire da una maggiore attenzione alla gestione del territorio, e dare maggiore potere alle regioni. “Se finora non è accaduto – ha detto Renzi – è perché in questi anni la grande scommessa federalista, che la Lega in particolare aveva in teoria impersonato, è venuta meno”.

Matteo Renzi e Mauro Corona (Photo courtesy Repubblica.it)
Matteo Renzi e Mauro Corona (Photo courtesy Repubblica.it)

Le parole di Renzi sono state particolarmente apprezzate da Mauro Corona, alpinista e scrittore, che nella zona del Vajont è una vera e propria icona. Testimoni le foto diffuse alla stampa, che vedono Renzi e Corona stringersi la mano nella piazza di Longarone.

“E’ un ragazzo che mi è sempre piaciuto – ha detto Corona a La Repubblica -, dal volto pulito, dalla parlata quasi ingenua ma preparatissimo, determinato. Ha parlato con lo sguardo, non con le parole. Bisogna ascoltare gli sguardi di chi si propone alla guida del paese, non più le chiacchiere

Renzi si è poi spostato a Belluno, dove ha parlato di un progetto nazionale che abbia la montagna tra le priorità e ha criticato il tentativo di molti comuni di unirsi alle regioni a statuto speciale. “La scommessa è cambiare l’ordinamento dello Stato – ha detto Renzi – non dar vita a un festival di referendum in cui si muovono le pedine e i territori come si giocasse a Risiko”.

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