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Dolomiti, 3 tedeschi in difficoltà sulla Moiazza

Rifugio Carestiato e Moiazza (Photo Enrico Bruniera courtesy of www.provincia.belluno.it)
Rifugio Carestiato e Moiazza (Photo Enrico Bruniera courtesy of www.provincia.belluno.it)

AGORDO, Belluno — Disavventura finita bene per tre turisti tedeschi in vacanza sulle Dolomiti di Agordo. Sabto, durante un’escursione sulla Moiazza, uno di loro è rimasto ferito e non ha più potuto proseguire. Gli uomini hanno chiesto aiuto in serata e sono stati raggiunti dal Soccorso Alpino con vivieri e coperte. Il recupero è avvenuto domenica mattina con l’elicottero.

I tre turisti tedeschi erano partiti sabato mattina per raggiungere la cima della Moiazza, montagna dolomitica di 2878 metri. Il gruppetto ha imboccato la ferrata Constantini, una via piuttosto impegnativa che dal rifugio Carestiato, a quota 1834 metri, porta in vetta.

Durante la salita uno di loro ha messo male un piede e si è procurato una ferita alla caviglia che ha compromesso l’escursione. I tre hanno infatti tentato di proseguire senza successo. L’arrivo del buio e la mancanza di abbigliamento adatto a superare la notte li hanno portati a contattare i soccorsi attorno alle 20:30.

Nessun elicottero poteva intervenire a quell’ora, così una squadra del Soccorso alpino di Agordo si è recata al rifugio Carestiato. Due volontari sono rimasti presso la struttura per coordinare l’intervento, mentre altri 3 sono partiti per raggiungere gli uomini in difficoltà con gli zaini riempiti di cibo e bevande calde, ma anche sacchi a pelo, piumini e teli termici.

Attorno alle due di notte i soccorritori hanno raggiunto il gruppetto fermo a 2850 metri di quota, tra la ferrata e la cengia Angelini. I volontari hanno fornito il necessario agli escursionisti in modo che potessero coprirsi e hanno prestato le prime cure al ferito. I sei uomini sono rimasti insieme fino alle 7 del mattino quando un elicottero di Treviso emergenza è potuto intervenire per il recupero.

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