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Sole e caldo, da oggi sarà primavera per tutti. Ma occhio alle valanghe

La neve si scioglie (Photo courtesy zphotoblog.com)
La neve si scioglie (Photo courtesy zphotoblog.com)

BERGAMO — Sole, caldo e temperature sui 20 gradi. E’ in arrivo la primavera per tutta Italia: secondo i meteorologi di 3bmeteo.com, esauritasi la discesa fredda che ha interessato la nostra Penisola nei giorni scorsi, le condizioni meteo volgono ora verso una maggiore stabilità. Questo grazie all’avanzata dell’alta pressione da Ovest e che dominerà incontrastata per l’intera settimana.

Finalmente finirà di piovere al Sud. Il Nord invece attende con ansia che lo scenario meteorologico si sblocchi: qui la situazione siccità diventa preoccupante per via della piogge che continuano a rimanere un miraggio. E purtroppo per il momento non vi sono buone notizie.

Oggi sarà una giornata buona o discreta, se si eccettua il transito di nuvolosità in prevalenza alta e stratiforme, con qualche addensamento più consistente tra tra Liguria, Sardegna e Toscana. Il passaggio di un sistema nuvoloso dal Nord europa verso i Balcani sfiorerà l’Italia, dando luogo ad un aumento delle nubi sulle Alpi orientali e a qualche veloce piovasco sul Salento. Le temperature sono previste in aumento. Ventoso per Maestrale, e Tramontana in attenuazione.

Per il resto sarà una settimana anomala, tipicamente primaverile se non quasi estiva su tutta la Penisola con temperature in aumento anche di 8-10 gradi rispetto ai valori attuali. L’apice del caldo sarà raggiunto venerdì 2 marzo quando su Nord Ovest, Toscana, Lazio ed Umbria si potranno superare i 20 gradi. Punte di 22 gradi si attendono a Torino, Milano, Bologna e Firenze, 20 a Roma, Perugia, Bolzano e Foggia. Caldo anche sulle Alpi con temperature tipicamente estive.

Con questo caldo, attenzione alle valanghe. Secondo il bollettino Meteomont il pericolo valanghe è in rialzo. In particolare, è di grado 3 marcato in Piemonte, Trentino Alto Adige, Abruzzo e Molise. “La debole coesione del manto nevoso determina un aumento generale del rischio di distacchi spontanei o provocati con debole sovraccarico – recita l’ultimo comunicato della Forestale -, specialmente alle quote al di sopra dei 1.800 metri. Si consiglia di evitare i pendii ripidi e canaloni in particolare nelle ore più calde della giornata quando con il rialzo delle temperature, sarà possibile una ripresa dell’attività valanghiva spontanea”.

L’alta pressione dovrebbe restare protagonista fino alla prima decade di marzo. Tra il 5 e il 9 marzo, secondo gli esperti di 3bmeteo.com, potrebbe affacciarsi un vortice polare e in tal frangente potranno ritornare la piogge al Nord, anche piuttosto diffuse, con neve sulle Alpi fino alle quote medie. Poi dovrebbe aprirsi un nuovo capitolo, meteorologicamente più vivace per il Mediterraneo.

 

Info: www.3bmeteo.comhttp://www3.corpoforestale.it

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