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Fai Sondrio, un nuovo rifugio e il rilancio di 200 ettari Parco delle Orobie

Alpe Pedroria (© 2010 Flavio Campana)
Alpe Pedroria (© 2010 Flavio Campana)

SONDRIO — Duecento ettari di territorio montano nel Comune di Talamona rivalutati da un progetto del Fai di Sondrio, che prevede anche la creazione di una struttura ricettiva che funga sia da rifugio per escursionisti e alpinisti, sia da ricovero per gli animali che pascolano sugli alpeggi. Il nuovo progetto del Fondo per l’Ambiente Italiano della provincia valtellinese, presentato lo scorso novembre, interesserà il lascito ereditato da Stefano Tirinzoni, membro dell’associazione stessa e del Cai, scomparso lo scorso aprile.

Mercoledì 29 novembre la delegazione di Sondrio del Fai, il Fondo per l’Ambiente Italiano, ha ricordato in una serata la figura di Stefano Tirinzoni, scomparso lo scorso aprile. L’architetto sondriese era un delegato del Fai di Sondrio così come membro del Cai Valtellinese e della Fondazione Bombardieri.

Il Fai ha ricevuto da Tirinzoni un lascito di 200 ettari nel comune di Talamona, in provincia di Sondrio, comprendente tre alpeggi – alpe Madrera a quota 1.450 metri, Baita Eterna a 1.700 metri, alpe Pedroria a 1.929 metri – oltre a pascoli e boschi e proprio durante la serata ha esposto a cosa sarà destinata questa proprietà facente parte del Parco delle Orobie Valtellinesi.

L’intenzione dell’associazione, in merito all’utilizzo di questi territori, è quella di recuperare fin dove possibile gli alpeggi e realizzare una struttura ricettiva utilizzabile sia dai pastori come ricovero per gli animali, sia da alpinisti e amanti della montagna come rifugio, sia per i giovani che intendano effettuare campi estivi. Il luogo prescelto sarebbe l’alpeggio Pedroria poichè si trova lungo la Gran Via delle Orobie, il famoso percorso escursionistico che attraversa tutte le valli del versante Sud della Valtellina, da Andalo all’Aprica.

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