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Aiut Alpin Dolomites: 4 mesi di soccorsi

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BOLZANO – Un totale di 253 interventi con l’elicottero, per soccorrere 262 persone: 210 feriti, 34 illesi e 18 morti. Una media di 36 minuti per ogni azione. E’ questo il bilancio della stagione estiva dell’Aiut Alpin Dolomites, l’istituzione di soccorso alpino che opera sulle Dolomiti con 16 squadre specializzate.

Degli oltre 250 interventi conclusi nel periodo tra il 10 giugno e l’8 ottobre 2006, 83 sono stati effettuati per il recupero di alpinisti ed escursionisti e il resto per emergenze varie nella zona (altre attività di tempo libero, lavoro, incidenti stradali, emergenze sanitarie e ricerche di persone smarrite).
 
L’Aiut Alpin Dolomites opera fra il Trentino Alto Adige e il Veneto in collaborazione con le Centrali emergenza 118 di Bolzano, Trento e Belluno. Ma la maggior parte dell’attività è svolta nelle province altoatesine, che contano 198 interventi contro i 46 del Trentino e i 9 del Bellunese.
Le persone che sono state soccorse sono per la maggior parte italiane (172) o di nazionalità tedesca / austriaca (72). Solo 19 provenivano da altre nazioni europee o addirittura da oltreoceano. Tutte le statistiche sono nella media degli anni scorsi.
 
Il servizio dell’Aiut Alpin Dolomites riprenderà il 7 dicembre 2006. Nel frattempo, le squadre si sono dedicate a prepararsi per la stagione invernale. Due le esercitazioni globali condotte per le evacuazioni delle cabinovie (Siusi-Alpe di Siusi, nella foto in alto, e Piculin in Val Badia). Entrambe le cabinovie interessano percorsi per alcuni tratti molto ripidi ed campate alte da terra oltre 70 metri.
 
Sono stati coinvolti, in totale, 110 soccorritori delle squadre di: Alta Badia, Alta Val di Fassa, Centro Fassa, Cortina, Fiemme, Funes, La Valle, Moena, S. Vigilio di Marebbe, San Martino in Badia, Sesto di Pusteria, Siusi allo Sciliar, Tires, Val Gardena. Hanno collaborato anche varie unità di vigili del fuoco volontari, la Croce Bianca di Siusi, unità di protezione civile e la Guardia di Finanza.
 
Le esercitazioni, per l’ Aiut Alpin Dolomites, rivestono un’importanza fondamentale al fine di minimizzare il tempo impiegato per l’intervento. Durante le prove, gruppi di soccorritori salgono sui piloni dell’impianto e percorrono il tratto fra una cabina e l’altra con una carrucola. Ogni singolo soccorritore deve poi calare i passeggeri con la corda e "pannolino" a terra, da dove vengono accompagnati a valle da altri gruppi di soccorritori.
 
Gli elisoccorritori patentati invece vengono calati dall’elicottero sulle singole cabine; questo è naturalmente il sistema più veloce per una evacuazione, ma l’impiego dell’elicottero dipende dalle condizioni atmosferiche e soprattutto deve ancora essere giorno.
 
 
 
 

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