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Napolitano, gli alpini e le eccellenze bergamasche

Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano

BERGAMO — “So cosa rappresentano per voi gli alpini e cosa Bergamo significa per gli alpini”. Lo ha detto ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Bergamo per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Una “toccata e fuga” durata solo un giorno salutata con entusiasmo dagli studenti delle scuole, un po’ sottotono invece dal resto della città. Pochi i tricolori esposti, un migliaio di persone assiepate lungo le transenne del centro, una sostanziale indifferenza dei bergamaschi ad un evento percepito come esclusivamente istituzionale, tenutosi per giunta in un giorno lavorativo.

Ben altro successo aveva riscosso l’epocale l’Adunata degli alpini dello scorso anno, quando in città arrivarono qualcosa come mezzo milione di persone. I due eventi non sono certamente paragonabili. Ma il rapporto uno a 5000 dovrebbe far riflettere sullo scollamento fra gli italiani e la classe dirigente.

Napolitano nel suo intervento al teatro Donizetti ha parlato della necessità di “ritrovare la coesione sociale e politica” in questo paese turbato da pesantissimi scontri dialettici continui e reiterati. “E’ decisivo un clima di corretto e costruttivo confronto in sede istituzionale – ha spiegato il Capo dello Stato -, uscendo da una spirale insostenibile di contrapposizioni, arroccamenti, prove di forza da cui può soltanto uscire ostacolato ogni processo di riforma”. Fondamentali quindi il “senso di solidarietà e il rinnovato spirito di coesione per un’Unità d’Italia che sviluppi la ricchezza di questo Paese”.

Perché questo Paese in fondo, di ricchezza ne ha ancora tanta. Soprattutto d’idee. L’Italia è in grado di esprimere cervello e inventiva, abilità ed eccellenza. Lo aveva notato già notato il Presidente due anni fa quando, per restare in ambito montano, ironia della sorte, proprio dei bergamaschi, quelli del Comitato EvK2Cnr, erano riusciti a piazzare le prima stazione meteo agli 8000 metri del Colle Sud dell’Everest, la più alta del pianeta. Fa parte della rete Share, un dei network di monitoraggio ambientale e globale più noti al mondo. Un’impresa che era diventata un vanto per l’Italia. E che il presidente stesso aveva “benedetto” dicendo: “Sono contento che abbiate portato sull’Everest la bandiera che vi ho consegnato. E’ bello sapere che, grazie alla stazione, l’Italia sarà in grado di dare un contributo per fronteggiare le emergenze globali”. In diretta televisiva da lassù gli aveva risposto il presidente del Comitato EvK2Cnr Agostino Da Polenza, anch’egli bergamasco doc: “Abbiamo portato il tricolore sul Colle Sud dell’Everest, a 8000 metri di quota, insieme alla tecnologia e alla scienza italiana. La stazione meteorologica installata lassù con tanto coraggio dai nostri alpinisti invia dati climatici in Europa, Nord America e ai maggiori istituti di ricerca internazionali”.

Ecco il video della visita di Napolitano a Bergamo

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