Turismo

Rifugi come alberghi, arriva un marchio di qualità

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Alpe Devero - Rifugio Castiglioni Punta della Rossa (Photo Flickr – Steynard)

TORINO — Un marchio turistico di qualità per i rifugi alpini per garantirne l’alto livello di sicurezza, igiene, accessibilità e attenzione all’ambiente e all’impiego di prodotti locali. La Regione Piemonte è la prima in Italia a sperimentare l’estensione del marchio “Ospitalità Italiana” anche alle strutture di alta quota: l’obiettivo è quello di creare un marchio specifico per rifugi escursionistici e alpini e di estendere la certificazione a tutto il territorio nazionale di montagna.

Nel corso dell’ultimo decennio il turismo di montagna è notevolmente aumentato, tanto che, secondo le stime dichiarate da Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte, dal 2000 a oggi i pernottamenti nelle strutture d’alta quota sono più che raddoppiati, passando dai 18.300 di dieci anni fa agli oltre 45.000 di oggi. Partendo da questo dato, si è fatta più urgente la necessità di considerare i rifugi alpini alla stregua delle altre strutture turistiche e quindi di dotarle di riconoscimenti equivalenti a quelli già esistenti per le regioni di pianura o di mare.

Il Piemonte è partito dal marchio “Ospitalità Italiana” realizzando un progetto, la cui presentazione è in corso proprio in queste ore al Museo di Scienze Naturali di Torino, all’interno del progetto transfrontaliero Italia-Svizzera “Vetta” – “Valorizzazione delle Esperienze e dei prodotti Turistici Transfrontalieri delle medie e Alte quote”, di cui la Regione di Torino è capofila per l’Italia.

Il progetto che concerne i rifugi alpini è il frutto di un accordo siglato dalla Regione Piemonte in collaborazione con l’Università di Torino Dipartimento di Scienze Merceologiche e l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche delle Camere di Commercio, già titolare del marchio “Ospitalità Italiana”, rivolto però fino ad oggi solo ad alberghi, ristoranti, agriturismo, bed&breakfast, campeggi e stabilimenti balneari. Rispetto al marchio già esistente, i promotori dell’iniziativa vogliono ora arrivare alla definizione di uno specifico marchio “Ospitalità Italiana per rifugi escursionistici e alpini”, al momento non ancora disponibile a livello nazionale.

Durante l’estate scorsa però, è stato effettuato un primo passo avanti in questa direzione, attraverso la sperimentazione, nell’ambito del progetto Vetta e con la collaborazione del Cai Piemonte, di una prima versione del marchio turistico per gli alloggi montani. Il test è stato realizzato in 6 rifugi del Verbano Cusio Ossola, Rifugio Castiglioni – Alpe Devero, Rifugio Città di Arona – Alpe Veglia, Rifugio San Bernardo – Alta Valle Bognanco, Rifugio Alpe il Laghetto – Bognanco, Rifugio Città di Novara – Valle Introna, Rifugio Andolla – Valle Introna, tutti collocati su alcuni sentieri storici del territorio (quali appunto il sentiero Simplon Fletschhorn Trekking, il sentiero Via dei Torchi e dei Mulini e Tour dei Minerali).

Il rilascio delle prime certificazioni ufficiali è previsto entro l’estate 2011 e una volta testato in Piemonte, l’obiettivo sarà l’estensione all’intero territorio nazionale già aderente al marchio “Ospitalità Italiana” rilasciato dalle Camere di Commercio. I rifugi certificati garantiranno nella loro attività attenzione all’ambiente, ma anche la valorizzazione del territorio e la diffusione della cultura di montagna.

“I rifugi di montagna rappresentano non solo un patrimonio storico straordinario – ha dichiarato Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione Piemonte, – ma, anche, una ricettività alternativa di grande valore turistico e culturale, quindi è importante garantire anche i rifugi alpini con un marchio che dia ai nostri turisti una garanzia riconosciuta di qualità, grazie all’impiego di prodotti locali ma anche per un alto livello di sicurezza e igiene, accessibilità e attenzione all’ambiente”.

“Il turismo è una risorsa vitale per il presente e il futuro delle nostre montagne – ha aggiunto l’assessore alla Montagna della Regione, Roberto Ravello -: c’è un trend crescente di persone che scelgono di vivere una vacanza ‘incontaminata’ e a contatto strettissimo con la natura. Tendenza che si ripercuote fortemente, anche, sulle modalità di pernottamento scelte. I rifugi alpini sono, senza dubbio, tra le locations più indicate per questo tipo di pubblico e il Piemonte sarà la prima regione in Italia a garantire strutture d’eccellenza. Ricordo infatti che, sempre nell’ambito del progetto Vetta, abbiamo recentemente avviato un’indagine sulle strutture ricettive d’alta quota volta ad analizzarne dotazioni strutturali, impiantistica, servizi offerti ai turisti, e fornire a proprietari e gestori delle strutture utili indirizzi per migliorarne la gestione anche sotto il profilo della compatibilità ambientale”.

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