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Dino Buzzati, la montagna dentro

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MILANO — Gli piaceva definirsi pittore. Ma Dino Buzzati era anche, e soprattutto, un giornalista, uno scrittore e un grandissimo appassionato di montagna. A cento anni dalla sua nascita, arriva nel capoluogo lombardo la mostra "Buzzati racconta storie disegnate e dipinte". Un’occasione da non perdere alla Rotonda di via Besana dal 15 novembre al 28 gennaio 2007.

La poesia, la musica e il disegno sono state le prime vere e proprie compagne della sua giovinezza. Ma la sua vocazione per la montagna è tanto presente nella sua vita intima, quanto in quella letteraria.
 
"Penso", ha detto una volta l’artista bellunese in un’intervista che risale al 1959, "che in ogni scrittore i primi ricordi dell’infanzia siano una base fondamentale. Le impressioni più forti che ho avute da bambino appartengono alla terra dove sono nato, la valle di Belluno, le selvatiche montagne che la circondano e le vicinissime Dolomiti. Un mondo complessivamente nordico, al quale si è aggiunto il patrimonio delle rimembranze giovanili e la città di Milano, dove la mia famiglia ha sempre abitato d’inverno”.
 
Durante l’estate del 1920 comincia le prime escursioni sulle Dolomiti. Nel dicembre dello stesso anno Buzzati scrive il suo primo libro intitolato "La canzone delle montagne". Ma il grande successo arriva con "Il deserto dei tartari", romanzo che nasce come una grande allegoria della vita, in cui montagna e deserto si personificano e acquistano valenze simboliche.
 
L’esposizione intende ripercorrere le tappe fondamentali della vita di uno fra gli autori più amati e letti del Novecento italiano. I quadri raccontano storie ispirate ai suoi romanzi.
 
In fondo entrambi esprimono la vena fantastica di Buzzati e riprendono il forte desiderio di comunicare con il pubblico, a prescindere dal mezzo. L’importante è rivelare l’esistenza di un mondo poetico in cui parole e immagini si fondono e disegnano una realtà che non vogliamo, o forse non riusciamo a vedere.
 
La mostra vuole anche legare le due città di Dino Buzzati: Belluno, città natia e Milano, dove ha lavorato al “Corriere della Sera” per più di 40 anni. La parte centrale è costituita da una serie di tavole del poema a fumetti, galleria di immagini che riunisce i temi di Buzzati: il mondo onirico e le sue ossessioni, i dilemmi esistenziali e i grandi valori dell’umanità.
 
Accanto all’esposizione, vi saranno numerose iniziative teatrali e cinematografiche: oltre a “Piacere, Dino Buzzati”, performance multimediale, la Rotonda della Besana vedrà l’avvicendarsi di molti incontri letterari.
 
Come ha sempre detto Buzzati, "che dipinga o che scriva, io perseguo il medesimo scopo, che è quello di raccontare delle storie", storie che vale la pena di conoscere perchè nel mondo in cui viviamo, sono più attuali che mai.
 
Valentina Corti

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