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Dolomiti, sindaci spazzaneve puliscono la città

Spazzaneve in azione (Photo Levi Simone - fraciscio.it)
Spazzaneve in azione (Photo Levi Simone - fraciscio.it)

PIEVE DI CADORE, Belluno — Tanta neve al suolo e troppi pochi fondi per pagare gli spazzaneve, e allora i Primi cittadini di alcuni Comuni montani delle Dolomiti bellunesi si sono dati da fare in prima persona per rimuovere la neve dalle strade. Così ieri mattina a Pieve di Cadore, dove il sindaco sedeva sul camion al fianco dell’autista per fare da navigatore, o a Chies dove spalava la neve davanti all’ingresso del Municipio.

Se i tagli alle casse comunali non permettono di assumere un numero sufficiente di operatori per spalare la neve dalle strade, neanche nei Comuni di montagna dove le nevicate sono ovviamente frequenti, in alcuni paesi scendono in campo direttamente i sindaci e i membri delle amministrazioni pubbliche. E’ successo ieri mattina sulle Dolomiti bellunesi, secondo il quotidiano il Gazzettino del Nord Est, che riferisce la notizia.

Maria Antonia Ciotti, Primo cittadino di Pieve di Cadore, per esempio, ieri mattina all’alba ha preso il posto del navigatore sul mezzo spazzaneve. “Siamo in cinque – ha dichiarato al Gazzettino – e quando serve si parte, di notte. La gestione della pulizia delle strade è del Comune, ma non si può chiedere al personale di fare turni di 16 ore. La legge prevede che siano due le persone sul camion e noi siamo pronti: vicesindaco, assessori e ufficio tecnico compresi. Per tutti turni da sei, otto ore, così si permette una rotazione ‘umana’ degli autisti. Si dirigono le manovre nelle vie più strette, si controlla che non vengano fatti danni. In queste situazioni vorrei avere qui chi in pianura parla tanto di montagna, si ragionerebbe concretamente delle difficoltà di un territorio come il nostro”.

Sempre nelle Dolomiti bellunesi, a Chies d’Alpago, il sindaco Loredana Barattin si è armata di pala per pulire il piazzale del Comune situato in frazione di Lamosano. Stessa situazione a Falcade dove al lavoro c’era il Primo cittadino, Stefano Murer. “Oltre a pulire – ha dichiarato quest’ultimo sempre al Gazzettino -, c’è da controllare che chi spala in casa propria non molli la neve in strada, magari davanti all’uscita del vicino. La neve va conservata in giardino ‘fino a primavera’!”.

Info: http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=129067&sez=NORDEST

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6 Commenti

  1. In Finlandia quando nevica cosi’ tanto, invece di spendere soldi, energie e tempo per tirar via tutta la neve dalle strade, la gente resta tranquilla in casa, le scuole chiuse, cose del genere. Boh. Al sud si devono sempre mettere in scena chissà quali tragedie… Per liberare tre o quattro strade e far passare il Dio Automobile… Mah…

  2. Hai ragione medo. Noi non possiamo permetterci di chiudere fabbriche, uffici e scuole…lasciare la macchina a casa è utopia, non posiamo farne a meno, dobbiamo avere le strade percorribili assolutamente a tutti i costi…che tristezza.

  3. @medo e marco: deduco dai vostri discorsi che non abitate in montagna. Il servizio di trasporto pubblico parte qui una volta ogni due ore, non ogni 5 minuti come gli autobus iun città. La machina, volenti o nolenti è ormai necessaria,anche solo per esigenze lavorative! Non parliamo poi dei mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, soccorso alpino, proteione ivile…): se un tuo familiare avesse bisogno del pronto soccorso proprio quando l’elicottero non può volare (per avverse condizioni meteo o perchè è notte) non vorresti avere le strade sgombre?
    Solo chi convive con la neve 8 mesi l’anno può capire quale disagio porta, anche solo per liberare il proprio giardino. Chi la neve la vive da turista vede solo le cose belle. Almeno però non commentassero con superficialità!

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