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Salvata la “Nera di Verzasca”

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BERNA, Svizzera — Si è concluso quest’anno il progetto Interregionale IIIA Italia – Svizzera che ha salvato la capra nera di Verzasca. Allevatori, tecnici ed esperti si incontrano oggi al convegno "La razza caprina di Verzasca risultati e prospettive", a Sonogno nel Canton Ticino, per rendere noti i particolari dell’iniziativa.

Cinque anni fa la capra di Verzasca rischiava di estinguersi. Oggi è salva grazie al progetto tranfrontaliero di Svizzera e comunità montana Valli del Luinese, che ha anche permesso l’ottenimento del marchio Dop per la formaggella tipica varesina, prodotta attraverso l’animale.
 
La "Nera di Verzasca" è una capra rustica particolarmente adatta all’ambiente di montagna e rappresenta un elemento importante per l’economia agricola di molte aziende. Ad oggi, la razza è costituita da un numero limitato di esemplari (circa 3000 capi in 100 allevamenti).
 
Il progetto, giunto ora alla fase finale, ha permesso il recupero e la conservazione della capra nera. Inoltre sono migliorate la produzione del latte e le caratteristiche morfologiche dei capi.
 
Tutto questo grazie alla collaborazione tra la comunità montana Valli del Luinese e il gruppo allevatori razza Nera di Verzasca, e al supporto dell’associazione regionale allevatori della Lombardia e il servizio di consulenza agricola del Canton Ticino.
 
Il convegno si pone come obiettivo la divulgazione delle caratteristiche del progetto, in modo tale che possa essere preso come modello per altre iniziative di conservazione nell’intero arco alpino.
 
All’incontro partecipano il Presidente della comunità montana Valli del Luinese, Ido Locatelli, il Presidente del gruppo allevatori Nera di Verzasca, Pascal Favre e il sindaco di Sonogno, Renato Patà.
 
Greta Consoli

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