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Raffica di incidenti in Dolomiti: un morto e molti feriti

Strada degli alpini lungo Cima Undici (Photo Dolomitibrenta.it)
Strada degli alpini lungo Cima Undici
(Photo Dolomitibrenta.it)

AURONZO DI CADORE, Belluno — E’ stata una giornata di super lavoro quella di ieri per gli uomini del Soccorso alpino veneto e altoatesino. Sulle Dolomiti infatti nelle ultime ore si sono verificati numerosi incidenti, che hanno causato 6 feriti e un morto. Quest’ultimo è un escursionista americano deceduto sulla ferrata tra la forcella Sentinella e la forcella Cima Undici.

La vittima è un 70enne del Colorado in vacanza con la moglie sulle Dolomiti di Sesto. Ieri la coppia stava percorrendo insieme ad altre 5 donne connazionali la Strada degli Alpini, tra gli itinerari attrezzati più noti e frequentati delle zona. Il percorso, che collega fra loro i vecchi tracciati militari tra il Passo della Sentinella e la Forcella Giralba, passa lungo il fianco del Monte Popera e della Cima Undici fino alla forcella omonima. Qui si sarebbe verificato l’incidente: l’uomo sarebbe scivolato precipitando per 150 metri. Il suo corpo è stato recuperato con un verricello dall’elicottero Pelikan 2 e dagli uomini del Soccorso alpino.

Un altro turista straniero è rimasto vittima di un incidente, fortunatamente non mortale. Questa volta è accaduto a un escursionista di Amburgo colpito da una scarica di sassi mentre con altre persone si trovava nella zona dal rifugio Città di Carpi, posto a 2110 metri sul versante meridionale del Gruppo dei Cadini di Misurina, nel Pian de la Musa, presso la Forcella Maraia. L’uomo, 69 anni, è stato recuperato dal fuoristrada del Soccorso alpino di Auronzo. Poi da Misurina è stato portato all’ospedale di Cortina con probabili traumi alla gamba e al volto.

Sempre all’ospedale di Cortina sono stati trasportati un 69enne vicentino, caduto durante un’escursione lungo il sentiero numero 431, sotto la Croda da Lago, e un 75enne fiorentino con un trauma cranico, scivolato all’altezza di forcella Giau.

Ancora altre 3 persone sono state tratte in salvo dagli uomini del Soccorso alpino. Padre e figlio di 47 e 16 anni, sono stati recuperati sulla ferrata Renato De Pol, che da Ospitale sale verso il Cristallo. I due erano bloccati fuori via nella parte alta della ferratina: l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore in due rotazioni li ha portati via, utilizzando un verricello di 20 metri. Infine una belga di 67 anni, è caduta su un sentiero nei pressi del rifugio Vandelli, situato nella conca del Gruppo del Sorapiss a 1.926 metri di quota. La donna è stata salvata dall’elisoccorso e imbarcata con un verricello di 35 metri, con un sospetto trauma alla gamba.

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