Cronaca

Meteo: torna il caldo, zero termico oltre i 4500 metri e temporali sui rilievi

Alta pressione in rinforzo, temperature in aumento e quota dello zero termico molto alta sulle Alpi. Nei prossimi giorni attenzione al caldo anche in montagna e ai possibili rovesci di calore nelle ore pomeridiane.

Le previsioni meteo per questi giorni raccontano il ritorno dell’estate piena su buona parte dell’Italia. Dopo una fase più movimentata su alcune aree del Paese, l’alta pressione torna a imporsi, soprattutto al nord, con temperature in aumento, giornate in prevalenza soleggiate e una quota dello zero termico che sulle Alpi si mantiene molto elevata, localmente oltre i 4500 metri.

Per chi frequenta la montagna, però, la notizia non è soltanto il ritorno del caldo. Una fase stabile e soleggiata non significa automaticamente assenza di rischi: il caldo in quota, il forte irraggiamento, il rigelo notturno spesso meno efficace e la possibilità di temporali pomeridiani devono entrare nella pianificazione di escursioni, salite e attività all’aperto.

Secondo la tendenza elaborata dall’Aeronautica Militare per il periodo 6 luglio-2 agosto, la settimana in corso si apre con correnti nordoccidentali generalmente stabili e con un’anomalia anticiclonica sul nord Italia. La conseguenza è un regime pluviometrico sotto la media al nord e temperature superiori alla norma; nella settimana successiva, tra il 13 e il 19 luglio, l’anomalia anticiclonica dovrebbe estendersi anche al resto del Paese, con temperature previste ovunque sopra la media climatologica. Va ricordato, come sottolinea la stessa Aeronautica Militare, che oltre pochi giorni le previsioni non vanno lette come indicazioni puntuali, ma come tendenze probabilistiche.

Zero termico in salita e temporali pomeridiani

Il segnale più evidente, in montagna, arriva dalla quota dello zero termico. In Piemonte, Arpa segnala un campo di alta pressione in rafforzamento dalla Penisola Iberica verso l’Europa occidentale, con condizioni prevalentemente stabili e soleggiate. Le temperature sono previste in ulteriore aumento, con punte localmente prossime ai 38 °C in pianura, mentre lo zero termico si porta oltre i 4500 metri. Anche in Valle d’Aosta il bollettino regionale indica uno zero termico tra 4100 e 4700 metri, con valori massimi attesi intorno ai 36 °C ad Aosta e 30 °C a Courmayeur. La radiazione ultravioletta è indicata come “molto alta” sia in montagna sia nelle valli.

Il quadro è simile anche sul settore orientale dell’arco alpino, pur con differenze locali. In Trentino si parla di uno zero termico compreso tra i 4400 e i 4600 metri. Il caldo, quindi, torna a essere il dato dominante. Ma il secondo elemento da seguire è l’instabilità pomeridiana. Il bollettino di vigilanza meteorologica nazionale della Protezione Civile segnala per oggi precipitazioni isolate, a carattere di rovescio o temporale a evoluzione pomeridiana, sulle zone interne di Molise e Puglia settentrionale, sull’Appennino campano, su Basilicata e rilievi della Calabria centro-settentrionale. Per giovedì 9 luglio sono indicati rovesci o temporali pomeridiani su Lazio orientale, aree interne e rilievi di Abruzzo, Molise e Campania, Basilicata occidentale e rilievi della Calabria centro-settentrionale.

Anche al nord, dove l’alta pressione garantisce una fase più stabile, il fine settimana potrebbe riportare una maggiore variabilità. Sul Trentino da venerdì è previsto un aumento dell’instabilità, con rovesci e temporali sparsi nelle ore pomeridiane e serali, più probabili sabato. In Valle d’Aosta, da venerdì l’alta pressione dovrebbe indebolirsi, lasciando transitare impulsi di aria più umida dal nord Atlantico, con tempo ancora estivo ma più afoso e instabile soprattutto tra venerdì pomeriggio e sabato. In Alto Adige, venerdì inizierà con tempo molto soleggiato, ma nel pomeriggio saranno possibili temporali a sud; sabato, dopo una mattinata soleggiata, la probabilità di isolati temporali sarà in aumento.

In sintesi, la previsione meteorologica dei prossimi giorni invita a leggere l’estate in montagna con attenzione. Le mattine, soprattutto sulle Alpi, potranno offrire condizioni spesso buone e soleggiate, ma il caldo sarà marcato, lo zero termico molto alto e nelle ore centrali e pomeridiane crescerà il rischio di instabilità, in particolare sui rilievi appenninici e, verso il fine settimana, anche su parte dell’arco alpino.

Per escursionisti e alpinisti questo significa programmare le uscite con orari anticipati, evitare le ore più calde, controllare i bollettini locali aggiornati e non affidarsi soltanto alle app generaliste. In giornate con zero termico così elevato, anche la montagna può diventare un ambiente molto caldo: servono acqua, protezione solare, occhiali, cappello e la disponibilità a modificare l’itinerario se nel pomeriggio compaiono nubi cumuliformi o segnali di temporale.

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