
Per due mesi la sua sorte è rimasta un mistero. Ora la croce dell’Aneto, simbolo della vetta più alta dei Pirenei con i suoi 3404 metri, è stata ritrovata. A individuarla sono stati gli uomini del GREIM (Grupo de Rescate e Intervención en Montaña) di Benasque e dell’Unità Aerea della Guardia Civil di Huesca durante un intervento di soccorso in montagna.
L’avvistamento è avvenuto nel pomeriggio del 16 giugno. Mentre sorvolavano il versante nord dell’Aneto diretti verso un’operazione di recupero, i soccorritori hanno notato ai piedi di una parete, circa 200 metri sotto la cima, una struttura metallica semisepolta dalla neve. Terminato il soccorso, l’equipaggio è tornato sul posto per verificare la scoperta: si trattava proprio della croce scomparsa ad aprile.
Il manufatto si trovava in una zona particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile. Per questo motivo il GREIM ha deciso di procedere immediatamente al recupero utilizzando il verricello dell’elicottero. La croce è stata quindi trasportata fino all’elisuperficie di Benasque e affidata alla Guardia Civil. Una volta concluse le procedure e gli accertamenti, verrà riconsegnata al Comune di Benasque.
La vicenda aveva suscitato grande clamore nel mondo della montagna spagnola. La scomparsa della croce era stata scoperta a metà aprile da alcuni alpinisti e successivamente confermata dalle autorità. Le prime verifiche avevano mostrato che la struttura era stata tagliata alla base con un utensile per il metallo, circostanza che aveva fatto ipotizzare un atto vandalico. La Guardia Civil aveva aperto un’indagine per chiarire responsabilità e movente.
La croce dell’Aneto
La croce non era un semplice elemento della vetta. Installata originariamente nel 1950, rappresenta uno dei simboli più riconoscibili dell’Aneto e del vallone di Benasque. Negli ultimi anni era stata rimossa a causa del deterioramento provocato da oltre settant’anni di esposizione alle intemperie. Dopo un lungo lavoro di restauro era tornata in cima soltanto nell’agosto del 2025 grazie a un’operazione che aveva coinvolto il GREIM, la Guardia Civil e il fabbro Miguel Ángel Plaza.
Il ritrovamento sembra risolvere almeno in parte il giallo della sua sparizione. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, la croce sarebbe precipitata lungo il versante nord dopo essere stata staccata e sarebbe poi rimasta nascosta sotto la neve per settimane. Soltanto il recente disgelo ne ha reso visibile una parte, permettendone l’individuazione dall’elicottero.
Resta invece aperta l’indagine sull’episodio che aveva portato alla sua scomparsa. Nel frattempo il Comune di Benasque dovrà valutare lo stato della struttura e stabilire se sarà possibile restaurarla nuovamente e riportarla sulla cima dell’Aneto, dove per generazioni ha accompagnato l’arrivo degli alpinisti sulla vetta più alta dei Pirenei.