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Janja Garnbret sale “Bibliographie”: prima donna sulla leggendaria via di Céüse

La fuoriclasse slovena firma la prima salita femminile di Bibliographie, una delle vie sportive più difficili al mondo. Più che il grado, però, Janja Garnbret racconta una vittoria personale: imparare la pazienza e restare fedele a un progetto per mesi.

La slovena Janja Garnbret ha annunciato di aver salito Bibliographie (9b+), la celebre via di Céüse, in Francia, diventando la prima donna a riuscire nell’impresa e una delle pochissime persone al mondo ad aver completato questo itinerario.

La salita è avvenuta il 6 giugno 2026 e rappresenta uno dei risultati più importanti nella carriera della due volte campionessa olimpica. Bibliographie, liberata da Alexander Megos nel 2020, è considerata una delle linee simbolo dell’arrampicata sportiva moderna. Dopo la prima libera, il grado proposto era 9c, poi ridimensionato a 9b+ in seguito alle ripetizioni successive. Prima di Garnbret, soltanto cinque arrampicatori erano riusciti a concatenarla.

Ma nel lungo messaggio pubblicato sui social, Garnbret ha scelto di non parlare quasi del grado. Al centro del suo racconto c’è invece il percorso che l’ha portata fino alla catena. “Per molto tempo – ha scritto – lavorare un progetto è stata una delle parti più difficili dell’arrampicata per me. Amo la varietà, amo provare qualcosa di diverso ogni giorno. Se una via non arrivava rapidamente, spesso perdevo interesse. Una caratteristica insolita per un’atleta abituata a eccellere praticamente in ogni disciplina dell’arrampicata. Secondo la slovena, Bibliographie le ha chiesto qualcosa di diverso: “Pazienza, impegno e presenza”. Tornare ogni giorno sulla stessa via, affrontare i fallimenti, accettare progressi minimi e spesso invisibili. Un processo che, racconta, le ha insegnato a rallentare e a fidarsi del lavoro svolto anche quando i risultati non erano immediatamente evidenti.

“Più che un grado, questa sembra una vittoria personale contro una vecchia mentalità. Ho imparato che non tutti gli obiettivi devono essere raggiunti subito”.

Per chi segue l’arrampicata agonistica, il successo non sorprende. Garnbret è considerata una delle più forti atlete della storia di questo sport: due ori olimpici, dieci titoli mondiali e decine di vittorie in Coppa del Mondo ne hanno fatto il punto di riferimento assoluto dell’arrampicata moderna.

Eppure, proprio per questo, la salita di Bibliographie assume un significato particolare. Non è la vittoria di una gara, dove la slovena ha dominato per anni, ma il risultato di un lungo confronto con una parete e con sé stessa. “Quando ho agganciato la catena non pensavo ai gradi o ai record”, ha detto. “Pensavo a quanto sono fortunata. Fortunata ad aver trovato una passione che continua a ispirarmi dopo tutti questi anni”.

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