
Nelle ultime settimane a Fiastra (MC), nelle Marche, si sta verificando un fenomeno insolito che ha catturato l’attenzione di residenti e passanti. L’omonimo lago artificiale, specchio d’acqua azzurra incastonato a 685 metri di altitudine nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si è ritirato vistosamente, lasciando scoperte rocce, sponde e terreni solitamente nascosti agli occhi dei visitatori. Il livello del bacino si è infatti abbassato di ben 6-8 metri rispetto alla quota massima, trasformando radicalmente il paesaggio circostante.
In un’epoca fortemente segnata dalla crisi climatica, in cui simili scenari di siccità potrebbero purtroppo diventare fisiologici e frequenti nel prossimo futuro, la mente corre subito a risvolti tragici o a misteriosi disastri ecologici. Fortunatamente, la realtà dietro questo insolito panorama non ha nulla di catastrofico né di misterioso. Non c’è alcuna emergenza in corso: si tratta semplicemente di uno svuotamento programmato.
Interventi alla diga: le rassicurazioni del Sindaco e del Comune
Per placare i falsi allarmismi e fare immediata chiarezza, l’Amministrazione Comunale di Fiastra è intervenuta con una nota ufficiale e un messaggio diretto del Sindaco Giancarlo Ricottini, condiviso sui social per rassicurare il pubblico: “L’abbassamento di 6-8 m dell’acqua del lago di Fiastra perdurerà solo nel mese di giugno ed è dovuto alla necessità da parte dell’Enel di fare alcuni interventi di manutenzione ordinaria alla diga”.
Il Comune ha spiegato che i lavori, concentrati in primavera per operare in sicurezza, rientrano nelle attività ordinarie dell’impianto idroelettrico di Valcimarra e mirano al risanamento, al miglioramento strutturale e all’impermeabilizzazione della diga del Fiastrone (il maggiore bacino idroelettrico delle Marche, creato nel 1955).
Salvo imprevisti meteo, dai primi di luglio inizierà il progressivo innalzamento per tornare alla normalità. L’Amministrazione sottolinea che la fruibilità dello specchio d’acqua resta totale: balneazione, pesca, canoa, sport acquatici e outdoor si svolgeranno regolarmente senza alcuna variazione.
Il ponticello di San Lorenzo al Fiume
Il ritiro delle acque sta regalando uno spettacolo insolito: il riemergere dei resti dell’antico borgo sommerso di San Lorenzo al Fiume. “L’attuale livello del lago offre inoltre un’opportunità straordinaria – si legge nella nota del Comune – : è possibile ammirare i resti dell’antico borgo sommerso di San Lorenzo al Fiume, con il suo caratteristico ponticello, normalmente non visibile. Si tratta di un’occasione unica per riscoprire una parte significativa della storia locale e del territorio.”
L’invito dell’Amministrazione comunale, rivolto a cittadini e visitatori è al “vivere questa fase con senso di collaborazione e curiosità”, consapevoli del fatto che gli interventi in corso d’opera, per quanto rappresentino un’interruzione in quella che è la normalità del lago, siano da considerarsi essenziali per garantire sicurezza e funzionalità del bacino.