Cronaca

Monte Rite, chiude il museo di Messner dopo 24 anni

Il Messner Mountain Museum Dolomites non aprirà nella stagione 2026. Alla base della decisione un contenzioso tra Reinhold Messner e il Comune di Cibiana di Cadore relativo a presunti affitti arretrati. Stop anche alle navette e rifugio ancora chiuso.

Per la prima volta dalla sua inaugurazione, il Messner Mountain Museum Dolomites sul Monte Rite non aprirà al pubblico per l’intera stagione estiva. Una notizia che segna una svolta inattesa per uno dei luoghi simbolo della cultura della montagna nelle Dolomiti e che rischia di avere conseguenze importanti anche sul turismo dell’area di Cibiana di Cadore.

L’annuncio è arrivato direttamente dal sito del museo, dove compare un messaggio inequivocabile: il MMM Dolomites, conosciuto anche come “Museo nelle Nuvole”, resterà chiuso per tutta la stagione 2026. Una decisione che interrompe una storia iniziata nel 2002 e mai fermatasi in ventiquattro anni di attività.

Il contenzioso tra Messner e il Comune

Alla base della chiusura c’è una complessa controversia tra Reinhold Messner e il Comune di Cibiana di Cadore. L’amministrazione comunale sostiene infatti che non siano stati versati circa dodici anni di canoni di affitto relativi agli spazi occupati dal museo sul Monte Rite.

Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, la cifra richiesta ammonterebbe a circa 190 mila euro. L’importo deriva da un canone annuo di 5000 euro cui si sarebbero aggiunte nel tempo le penali previste dal contratto. La vicenda è diventata oggetto anche di verifiche e accertamenti da parte delle autorità competenti.

La posizione di Messner è però diversa. L’alpinista ha sostenuto che negli anni fosse stato raggiunto un accordo con il Comune: in cambio dell’allestimento e della gestione di altri spazi espositivi nel paese, l’amministrazione avrebbe rinunciato al canone relativo al museo del Monte Rite. Una ricostruzione confermata anche da alcuni tecnici e amministratori che all’epoca seguirono il progetto.

Chiusi anche Campo Base e navette

La chiusura non riguarda soltanto il museo in quota. Rimarrà infatti chiuso anche “Campo Base”, lo spazio espositivo situato nel borgo di Masariè, a Cibiana, storicamente collegato al sistema dei Messner Mountain Museum.

A complicare ulteriormente la situazione c’è la sospensione del servizio navetta che fino allo scorso anno permetteva di raggiungere più facilmente il Monte Rite. Il Comune ha spiegato che la decisione è legata a esigenze di bilancio. Chi vorrà salire in vetta dovrà quindi affrontare l’escursione a piedi dal Passo Cibiana, lungo un itinerario di circa 600 metri di dislivello.

Anche il rifugio Dolomites, situato accanto al museo sulla sommità del monte, non risulta ancora operativo. La struttura è in attesa del completamento delle procedure amministrative successive alle recenti elezioni comunali.

Un simbolo delle Dolomiti

Il MMM Dolomites occupa gli spazi dell’ex Forte Monte Rite, una fortificazione militare costruita tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento e successivamente recuperata per ospitare il museo dedicato alla storia dell’esplorazione e dell’alpinismo sulle montagne di roccia.

Il Monte Rite, con i suoi 2181 metri di quota, è stato spesso definito dallo stesso Messner “il più bel balcone delle Dolomiti”. Dalla sua cima si osservano alcuni dei gruppi montuosi più iconici dell’arco dolomitico, dalle Tofane al Pelmo, dall’Antelao alla Marmolada.

Il museo rappresenta inoltre una delle sedi più note del circuito dei Messner Mountain Museum, il progetto culturale ideato dal celebre alpinista altoatesino per raccontare il rapporto tra uomo e montagna attraverso sei strutture distribuite tra Alto Adige, Belluno e il Veneto.

Il tentativo di riaprire il dialogo

Nelle ultime settimane il neo sindaco di Cibiana di Cadore, Matteo Posa, ha manifestato l’intenzione di aprire un tavolo di confronto con Messner per cercare una soluzione. “Messner è una risorsa per Cibiana” ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il valore turistico e culturale che il museo ha avuto per il territorio negli ultimi due decenni. L’obiettivo dichiarato è quello di ricostruire un dialogo che possa consentire, in futuro, la ripresa della collaborazione.

Per il momento, però, il “Museo nelle Nuvole” resta chiuso.

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Un commento

  1. Cioè Messner recupera un vecchio forte abbandonato, ci fa un museo che per 24 anni porta turisti e soldi al Comune e questo rompe gli zebedei per avere un affitto del posto occupato?
    Ma nella pubblica amministrazione come nella politica vanno sempre quelli meno furbi forse perchè non sanno fare altro nella vita?

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