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Addio CAI, nuovo capitolo per il Rifugio Nani Tagliaferri: il Comune cerca gestore

Scaduta la storica convenzione con il CAI, il Comune di Vilminore ha lanciato un nuovo bando per la gestione del rifugio più alto delle Orobie bergamasche.

Il passaggio di testimone è ormai ufficiale: si chiude un’epoca per il Rifugio Nani Tagliaferri in Val di Scalve. Dopo trent’anni di gestione legata a doppio filo al CAI di Bergamo e alla storica famiglia Tagliaferri, il Comune di Vilminore di Scalve (BG) ha formalizzato l’acquisizione della struttura e ha pubblicato il bando per affidare a un nuovo gestore il rifugio più alto delle Orobie bergamasche. La scadenza per l’invio delle domande è fissata al 20 giugno 2026.

Alla base di questa svolta c’è la scadenza della storica convenzione stipulata negli anni Novanta tra CAI e Comune, che prevedeva il diritto di superficie sull’area dove sorge il rifugio. Il diritto è scaduto e, senza un rinnovo automatico, la proprietà del rifugio è tornata al Comune, deciso ora a ridisegnare il futuro della struttura attraverso una procedura comparativa ad evidenza pubblica per l’affido del rifugio, “secondo criteri di trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, valorizzazione del bene pubblico e adeguata tutela dell’interesse generale”.

Tra storia, passione e panorami mozzafiato

Situato a 2.328 metri di altitudine al Passo del Venano – tecnicamente entro i confini comunali di Schilpario – , il Rifugio Tagliaferri offre 60 posti letto e altrettanti posti nella sala pranzo interna, oltre a uno spazio esterno con circa 40 posti a sedere e un locale invernale da 6 posti. Raggiungibile solo a piedi, attraverso sentieri escursionistici che richiedono tra le 2 e le 5 ore di cammino, è inserito come punto tappa nell’Alta Via delle Orobie.

Inaugurato il 22 settembre 1985 – come ricorda il CAI Bergamo “grazie alla volontà degli scalvini e ai contributi della Comunità Montana” e della sezione stessa – , è intitolato a Nani Tagliaferri, primo presidente della Sottosezione CAI Valle di Scalve, tragicamente scomparso nel 1981 sulle Ande Peruviane. Nonostante un devastante incendio lo avesse quasi distrutto l’anno successivo alla fondazione, la tenacia dei soci ne permise l’immediata ricostruzione. Fin dalla sua inaugurazione, la struttura è rimasta legato alla figura di Francesco Tagliaferri, fratello di Nani, che si è occupato della gestione del presidio per 40 anni.

I dettagli del bando: requisiti e scadenze

La scadenza dell’accordo con il CAI segna la fine di un capitolo, come fisiologico che sia non scevro da un senso di malinconia e preoccupazioni per il futuro. Ma l’Amministrazione Comunale conferma di avere a cuore il destino della struttura e di puntare a una concessionefinalizzata alla migliore fruizione del bene pubblico, alla continuità del servizio di accoglienza in ambiente montano, alla tutela del patrimonio comunale e alla valorizzazione turistica, ambientale e culturale della Valle di Scalve.”

Il bando pubblicato nei giorni scorsi sul sito del Comune di Vilminore, prevede una concessione amministrativa della durata di 18 anni, con un canone annuo posto a base d’asta particolarmente contenuto, pari a 3.000 euro. Si tratta di una cifra “simbolica” ampiamente giustificata dal pacchetto di responsabilità che graverà sul futuro concessionario: l’affidatario dovrà infatti farsi interamente carico di tutte le spese di gestione, dei tributi, delle utenze e, soprattutto, di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari a mantenere l’immobile e gli impianti in perfetto stato di conservazione, efficienza e sicurezza.

Per bilanciare questo importante impegno economico, al nuovo gestore viene concessa la facoltà di acquistare i beni mobili e le attrezzature già presenti nella struttura, previo accordo economico privato con il gestore uscente. Inoltre, previa autorizzazione scritta del Comune, l’affidatario avrà la facoltà di stipulare contratti di locazione commerciale o alberghiera con terzi, assumendosene però l’intero rischio e senza che si instauri alcun rapporto diretto con l’Ente.

I soggetti ammessi alla procedura comparativa spaziano dalle imprese individuali alle società commerciali, fino a cooperative, consorzi, associazioni, fondazioni ed enti del Terzo Settore. Oltre all’ovvia assenza di cause ostative a contrattare con la Pubblica Amministrazione, i candidati devono possedere i requisiti morali e professionali idonei all’esercizio delle attività previste. I plichi sigillati – contenenti la documentazione amministrativa, l’offerta tecnica e l’offerta economica – dovranno pervenire mediante consegna a mano o raccomandata A/R presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Vilminore di Scalva, entro e non oltre le ore 12:00 del 20 giugno 2026.

L’assegnazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, basata sul miglior rapporto qualità/prezzo, tenendo conto di elementi come il calendario di apertura, i programmi di valorizzazione turistica, il piano manutentivo e l’attenzione alla sostenibilità ambientale.

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