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Voglia di montagna: 5 eventi da vivere nel weekend (senza scarponi)

Un itinerario "culturale" virtuale lungo lo Stivale per celebrare la montagna in un weekend speciale.

Alzi la mano chi affronta la settimana con lo sguardo proiettato a un weekend da dedicare alla montagna. E non parliamo soltanto di “fatica”, di sveglie all’alba se non prima, di scarponi allacciati con l’occhio ancora assonnato, pronti a incamminarsi lungo sentieri nuovi o amati. Non parliamo soltanto di piccozze e ramponi o uscite sui pedali. La montagna si può vivere anche in città, quando per scelta o necessità non si abbia modo di salire in quota.

Se questo fine settimana non avete modo di raggiungere i sentieri, non c’è motivo di restare a casa. Il calendario, infatti, ci regala un allineamento simbolico straordinario: sabato 21 marzo si celebrano la Giornata Internazionale delle Foreste e la Giornata Mondiale dei Ghiacciai, seguite domenica 22 marzo dalla Giornata Mondiale dell’Acqua. Tre elementi — alberi, ghiaccio e sorgenti — che rappresentano il cuore pulsante degli ecosistemi d’alta quota, ai quali saranno dedicati innumerevoli eventi lungo lo Stivale.

Ci troviamo dunque alle porte di un weekend in cui tutto il mondo sarà particolarmente focalizzato sul tema della montagna. Noi vi consigliamo 5 tappe per un itinerario “culturale” tra Alpi e Appennini.

Wildlife Photographer of the Year al Forte di Bard

Sabato 21 marzo inaugura al Forte di Bard la 61ª edizione del Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo, indetta dal Natural History Museum di Londra. L’esposizione (fino al 12 luglio) presenta scatti eccezionali che catturano comportamenti animali poco noti, specie e contesti naturali spettacolari, selezionati tra oltre 60.000 candidature provenienti da 113 Paesi.

L’immagine vincitrice assoluta del Wildlife Photographer of the Year 2025 è “Ghost Town Visitor”, opera del fotografo sudafricano Wim van den Heever: una iena bruna tra i resti scheletrici di una città mineraria di diamanti abbandonata da tempo a Kolmanskop, in Namibia. Ma è un’edizione storica per l’Italia: il titolo di Young Wildlife Photographer of the Year 2025 è andato infatti ad Andrea Dominizi, il primo italiano in assoluto a vincere il prestigioso premio per fotografi naturalisti di età pari o inferiore a 17 anni, con uno scatto realizzato sui Monti Lepini.

Gli ultimi giorni dell’Adamello al MuSa di Salò

Spostandoci verso est lungo l’arco alpino, troviamo un appuntamento con la fotografia da non perdere nel weekend al MuSa – Museo di Salò (BS): la mostra “The Last Days” (fino al 12 aprile). Un potente racconto visivo dedicato al ghiacciaio dell’Adamello e alla sua drammatica trasformazione nell’era del cambiamento climatico.

L’esposizione riunisce 33 immagini realizzate dal fotografo bresciano Michele Gusmeri, che documentano l’arretramento della più vasta massa glaciale delle Alpi italiane, restituendone allo stesso tempo la straordinaria bellezza e la fragilità. Il progetto nasce come un lavoro artistico ma anche come testimonianza documentaria insostituibile.

Il Festival delle Foreste a Longarone

Nelle Dolomiti Bellunesi, a Longarone, il weekend coincide con il gran finale di Agrimont, fiera che dal 1981 è il punto di riferimento per l’agricoltura di montagna. Al suo interno si svolge il Festival delle Foreste, un laboratorio culturale dedicato alla gestione del patrimonio boschivo e alla rinascita post-Vaia. Tra talk sull’economia circolare del legno e mostre fotografiche, è il luogo ideale per capire come i boschi alpini si stiano rigenerando, celebrando il legno non solo come materiale, ma come custode di storie e tradizioni secolari.

Giornate FAI di Primavera

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 torna l’appuntamento con le Giornate FAI di primavera, giunte alla 34ª edizione: un weekend in cui centinaia di tesori d’arte e natura, spesso inaccessibili o poco conosciuti, aprono le porte al pubblico in tutta la Penisola. Grazie a migliaia di volontari, sarà possibile visitare ville, castelli, aree naturalistiche e laboratori artigiani.

È l’occasione ideale per esplorare il patrimonio di “storie e saperi” che definisce l’identità dei nostri borghi montani e delle città ai piedi delle Alpi e degli Appennini. Questa edizione è segnata da una novità: una selezione di aperture dedicate alla commemorazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Convegno sui boschi vetusti in Abruzzo

In Abruzzo sabato 21 marzo l’appuntamento è a Palazzo Benedetti all’Aquila, con il convegno “L’Abruzzo fra alberi monumentali e boschi vetusti”. Un evento di alto profilo istituzionale e scientifico che vede la partecipazione del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), della Regione Abruzzo e dei Carabinieri Forestali. Il cuore del convegno sarà dedicato ai “santuari” naturali della natura appenninica.

Si parlerà dei nuovi dati sugli alberi monumentali e della Rete nazionale dei Boschi Vetusti. Un focus speciale sarà riservato all’Abetina di Rosello, riconosciuta come “Bosco Vetusto numero 1” della Rete. Un’occasione perfetta per scoprire l’anima più antica delle foreste italiane senza bisogno di indossare gli scarponi, lasciandosi guidare dal racconto di chi questi giganti verdi li studia e li protegge ogni giorno.

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