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La Via del Sale in testa alla top ten 2025 dei Cammini Italiani

La classifica stilata dal portale Cammini d’Italia sulla base delle ricerche effettuate dagli utenti premia itinerari tra i 3 e i 6 giorni, con chilometraggi tra i 50 e i 140 km e dalla logistica semplice

Diciamolo subito: non si tratta di un dato assoluto e omnicomprensivo. Ma la classifica pubblicata da Cammini d’Italia, la più grande community di trekking del nostro Paese, è comunque interessante ed evidenzia fenomeni sui quali vale la pena riflettere. L’elenco dei 10 Cammini più cercati sul portale nel 2025 deriva infatti da oltre 2 milioni di visualizzazioni del sito, che raccoglie più di 110 itinerari. I visitatori del sito con le loro ricerche online hanno inconsapevolmente partecipato al sondaggio, contribuendo a realizzare la classifica ma consentendo anche di scattare una sorta di fotografia sui trekker e le loro esigenze. Con una importante precisazione: questi risultati sono relativi alle visualizzazioni sul sito e possono dare un’idea, ma non riflettono in maniera precisa il numero di camminatori effettivi.  Inoltre, sono sempre di più i cammini che dispongono di propri siti ben dettagliati sui quali si indirizza direttamente la ricerca degli utenti senza passare dal portale di Cammini d’Italia.

La top 10 dei cammini più cercati nel 2025

  1. Via del Sale (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria)
  2. Cammino dei Borghi Silenti (Umbria)
  3. Via degli Dei (Emilia-Romagna, Toscana)
  4. Cammino dei Tre Villaggi (Lazio)
  5. Kalabria Coast to Coast (Calabria)
  6. Cammino del Salento – Via del Mare e Via dei Borghi (Puglia)
  7. La Rotta dei Due Mari (Puglia)
  8. Cammino del Gran Sasso (Abruzzo)
  9. Cammini di Oropa (Piemonte)
  10. Cammino Minerario di Santa Barbara (Sardegna)

Gli organizzatori sottolineano che si tratta degli stessi nomi dell’anno precedente, seppure non nello stesso ordine. Sono invece soltanto tre i Cammini che sono rimasti in classifica dal 2020: Via del Sale, Via degli Dei, La Rotta dei Due Mari.  Rispetto al 2020, l’anno della pandemia, quando la top 10, era dominata da Via degli Dei, Cammino Celeste e Via del Sale e includeva itinerari più lunghi (anche perché forse c’era anche più tempo a disposizione), come il Sentiero dei Parchi (oltre 7.000 km), il Cammino 100 Torri (circa 1.284 km) o la Via Francigena (quasi 11.000), nel 2025 la lista comprende soprattutto cammini più brevi, compatti e facili da pianificare, insieme a itinerari “esperienziali” e “di territorio”. Questo può anche significare che sempre più gente sceglie di percorrere i cammini anche fuori stagione, organizzandoli a cavallo di un weekend lungo o in inverno.

Le ricerche più frequenti riguardano dunque: Cammini più brevi e dalla logistica più semplice; Cammini percorribili anche fuori stagione e in diversi momenti dell’anno, che permettano di evitare i tradizionali flussi turistici; Cammini in grado di offrire esperienze profondamente legate al territorio, sia in termini naturalistici, che dal punto di vista culturale e gastronomico.
In altre parole i Cammini si confermano un’esperienza di viaggio e culturale in grado di intercettare bisogni diversi: tempo limitato a disposizione, desiderio di immergersi in ambienti naturali, attenzione ai costi, ma anche all’autenticità. Non tutti possono permettersi itinerari lunghi o settimane intere di viaggio, e anche per questo i cammini brevi e ben organizzati si consolidano come scelta sempre più popolare. Come mostrano i numeri, i cammini più ricercati hanno una durata compresa tra i 3 e i 6 giorni e chilometraggi tra i 50 e i 140 km. Logistica semplice (con molti percorsi ad anello) e accessibilità diventano elementi centrali.

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