Arrampicata

Arrampicare in Corsica. Ghiglione mette a disposizione la guida delle sue vie su granito

Sono undici vie moderne in diverse parti dell’isola aperte dall’alpinista piemontese. Che le presenta in una guida in formato pdf che tutti possono ricevere gratuitamente

La Corsica si distingue per le sue pareti di granito, spesso poco frequentate e ancora da esplorare. L’isola presenta una varietà di terreni di arrampicata, dalle fessure ai tafoni, con vie lunghe e impegnative in contesti piuttosto selvaggi, dove l’esperienza e la tecnica sono indispensabili.

Proprio in questa realtà ha lavorato con dedizione Gianni Ghiglione, alpinista e istruttore CAI con una lunga esperienza internazionale. Membro del Club Alpino Accademico Italiano, Ghiglione ha aperto più di quaranta vie nuove in diverse regioni del mondo, dalle Alpi al Pamir, dal Marocco alla Turchia, dedicandosi in particolare alla Corsica dove ha tracciato (principalmente insieme a Massimo Bottazzi) undici nuove vie moderne.

Con un approccio che mette al centro la salita dal basso, la ricerca di un contatto diretto con la roccia e il rispetto dell’ambiente, Gianni ci presenta questo territorio e perché ha voluto mettere a disposizione di tutti una guida aggiornata sulle nuove possibilità di scalata in Corsica.

Cosa ti ha spinto a esplorare la Corsica in particolare?
La Corsica offre condizioni particolari che la rendono interessante dal punto di vista alpinistico. Ci sono molte pareti ancora poco frequentate e tante vie nuove da tracciare. Il granito è spesso compatto e ruvido, con caratteristiche uniche come i tafoni, e l’ambiente richiede un approccio preciso e rispettoso. È un territorio dove la salita va meritata, senza scorciatoie, e questo è un aspetto che ho sempre cercato nelle mie esplorazioni.

Hai aperto undici vie nuove in varie zone dell’isola. Puoi descriverci le aree dove avete lavorato?
Le vie che abbiamo tracciato si trovano principalmente nelle Aiguilles de Popolasca, ma anche in zone come il Monte U Finellu nella Valle della Restonica e il Monte Butara a Bavella. Sono pareti che fino a poco tempo fa erano quasi sconosciute agli arrampicatori. Lavorare qui ha significato muoversi in ambienti poco o per nulla segnati da itinerari, con avvicinamenti che possono richiedere due o tre ore, quindi è un lavoro impegnativo anche sotto questo aspetto.

Parlando di difficoltà, che tipo di arrampicata si incontra su queste vie?
Arrampichiamo prevalentemente su granito compatto e ruvido, ma la roccia spesso non presenta quasi mai fessure per protezioni naturali, perciò le possibilità di assicurarsi sono limitate e quindi occorre infiggere spit, seppure in modo parsimonioso. Questo rende l’arrampicata tecnica e impegnativa, specialmente sulle sezioni con tafoni. Le vie sono state aperte tutte dal basso, il che aggiunge una complessità maggiore, ma è una scelta che permette di mantenere un rapporto diretto con la roccia.

Come descriveresti il tuo approccio all’apertura di nuove vie?
Cerco sempre di mantenere un equilibrio tra precisione, tecnica e sensibilità verso la roccia e l’ambiente. Non si tratta solo di tracciare una linea difficile, ma di creare un percorso che abbia un senso estetico e che possa offrire una sfida autentica. Inoltre, penso sia fondamentale rispettare l’ambiente: in questo senso è doveroso, durante l’individuazione dell’avvicinamento, non fornire agli eventuali ripetitori tracce elettroniche di tipo GPS ma semplicemente descrizioni. Quanto sarebbe stato scontato il viaggio di Ulisse se guidato dai satelliti e non dall’umore volubile degli dèi…

Per chi volesse venire a scalare in Corsica, quali sono le indicazioni pratiche?
L’isola è raggiungibile tramite traghetti da Genova, Livorno o Vado Ligure. Le stagioni migliori per arrampicare sono primavera e autunno, dato che l’estate può risultare troppo calda. Per quanto riguarda il pernottamento, ci sono diverse opzioni: campeggi, hotel e gîtes d’étape come l’Auberge du Col Bavella, vicino alle pareti più frequentate.

Infine, puoi parlarci del PDF che hai messo a disposizione con le tue vie?
È un modo per condividere il lavoro svolto e offrire agli arrampicatori interessati una guida aggiornata sulle nuove possibilità di scalata in Corsica. Credo che mettere a disposizione queste informazioni sia importante per promuovere una frequentazione consapevole e rispettosa delle pareti.

Come fare per riceverlo?
Semplice: chi lo desidera, mi scriva su rudimentale@tiscali.it e sarò ben contento di inviarlo!

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