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Spiderman, climber di grattacieli

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Dalle pareti di roccia delle montagne più spettacolari alle facciate di 70 grattacieli scalati a mani nude. Questa è la storia di Alain Robert, meglio conosciuto come Spiderman, un uomo che ha fatto della sua esistenza un’avventura ai limiti del possibile e del legale. Una vita emozionante, un alternarsi di sfide e fatiche per un uomo che dopo esser stato dichiarato invalido al 60% ha continuato ad arrampicarsi sugli edifici più alti e famosi del mondo usando solo le mani e le sue scarpe da climber.

Alain Robert ha solo 12 anni quando inizia la sua carriera da scalatore: ha perso le chiavi di casa e per non rimanere fuori dall’appartamento dei suoi genitori, decide di arrampicarsi lungo la facciata del condominio per arrivare all’ottavo piano e entrare nell’abitazione.

Da quel momento la sua vita sarà un susseguirsi di imprese eccezionali, dettate da una passione incontrollabile per l’arrampicata, sia su roccia, sia sul cristallo dei grattacieli di New York, passando per monumenti come la Tour Eiffel o la Torre Vasco da Gama. Tutto sempre senza corda e senza rete, sfidando la gravità con l’unico aiuto delle mani, dei piedi e di una volontà fuori dal comune.

Solo due gli incidenti che hanno rischiato di mettere fine alle sue mirabolanti imprese. Il primo nel gennaio del 1982, all’età di 19 anni. E il secondo a settembre dello stesso anno. In entrambi i casi Robert è caduto da un altezza di 15 metri causandosi fratture multiple in tutto il corpo. Danni che gli sono costati un’invalidità del 60 per cento e il consiglio di smettere di intraprendere nuove scalate.

Ma Spiderman non si è lasciato intimorire e solo sei mesi dopo ha ripreso ad arrampicare. Robert infatti per migliorare le sue abilità ha continuato ad affrontare scalate sempre più stimolanti e dalle alpi francesi è passato alle costruzioni più alte del mondo con grande facilità.

Ora all’età di 40 anni Robert esce con una sua autobiografia "Spiderman", appunto. In questo libro narra la sua infanzia, gli allenamenti fisici e mentali in vista delle sue arrampicate, le riflessioni personali che anticipano le sfide, o ancora i conflitti con i media e con la polizia. Un esempio i rapporti conflittuali con gli agenti francesi, che con il tempo si sono trasformati in un’amicizia fra lui ed il commissario Moulin della polizia parigina che ogni volta accorre a vederlo per poi assicurarsi la paternità dell’arresto che si risolve in una chiacchierata.

Robert si racconta tracciando un profilo preciso di se stesso. Leggere questo libro permette di conoscerlo da un punto di vista privilegiato, per comprendere la sua personalità e i motivi che lo spingono a scalare i monumenti dell’uomo e non quelli naturali. Perchè per Spiderman "la città è come una catena montuosa, con la sola differenza che si costruiranno sempre nuovi grattacieli".

Un libro che vale la pena di essere letto, anche solo per entrare nella testa di un originale scalatore di grattacieli, che ha un unico rimpianto: non aver affrontato le Twin Towers.

 

 

Emanuela Brindisi

               Titolo: Spiderman
Autore: Alain Robert
Casa editrice: Versante Sud
Pagine 208 + VIII tavole fuori testo
Prezzo: 17 euro                                                                                                    
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