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Itinerari

In canoa sulle acque dell’Isonzo

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Se quest’estate volete provare un brivido nuovo e vivere la montagna in modo diverso, ecco l’occasione che fa per voi. Vi proponiamo una pazza "corsa" in canoa tra le acque limpide dell’Isonzo, immersi nelle valli impervie della Slovenia. Alla scoperta di paesaggi segreti ed emozioni all’ultimo respiro.

Le montagne del Tolmin Kobarid hanno qualcosa di magico: leggende narrano di sorgenti vive e miracolose, dove l’acqua può guarire da malattie, scacciare la morte e restituire l’eterna giovinezza. Tra questi i dolci pendii scorre la Soça, il fiume che in territorio italiano prende il nome di Isonzo, qui soprannominato "bellezza di smeraldo" per l’incredibile verde acceso delle sue acque.

L’Isonzo nasce a 1100 metri di quota nella valle Trenta, a ovest del Monte Tricorno (2683 metri), la cima più alta delle Alpi Giulie e della Slovenia. Le sue acque sono state testimoni di alcune delle più sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale, quella di Caporetto.

Ora, la valle dell’Isonzo è zona protetta. Il territorio comprende i tre comuni di Bovec, Kobradid e Tolmin, paesi montani non ancora scoperti dal grande turismo, che custodiscono un’umanità sincera e genuina e una natura incontaminata.

Il territorio del Parco offre innumerevoli possibilità a chi ama la montagna. Oltre che cimentarsi in classiche escursioni o audaci arrampicate, si può provare l’ebrezza di sport come il rafting, l’hydrospeed, il kayak e il canyoning sulle cristalline acque dell’Isonzo.

Ecco qualche proposta per la canoa. Si tratta di itinerari non particolarmente difficili, ma comunque da affrontare sempre con le dovute precauzioni. La canoa scivola veloce sulle acque del fiume, tra massi e mulinelli. E’ quindi necessario essere ben attrezzati ed avere una preparazione adeguata, oppure essere accompagnati da persone più esperte.

Il primo percorso è lungo circa 3 chilometri e parte da Zmulica. E’ abbastanza facile e senza pericoli. Tratti come questo possono essere una buona occasione di prova e allenamento per chi non è esperto. Potrete visionarlo per intero da un ponte di corde, raggiungibile dal parcheggio di partenza,  vicino a un’antica teleferica per il trasporto dei tronchi.

Per raggiungere il punto dove imbarcarvi, dovrete seguire il sentiero a gradini che parte dal parcheggio e conduce sulla sponda destra del fiume. Non imbarcatevi subito, ma risalite il sentiero fino all’inizio della rapida. Da qui potrete pagaiare risalendo il Soça fino alla goletta.

Ora divertitevi a percorrere le acque del torrente, immersi nella nature verdeggiante della calle, sfiorando un’acqua tra le più pulite d’Europa. Arriverete così a Sotocje, presso il Camping Kovac, dove potrete sbarcare.

Da questo camping inizia un altro itinerario, poco più complesso del precedente. Segue il corso d’acqua per un 3 chilometri, lungo un tratto tranquillo, con qualche curva e controrocce. La parte più difficile (o più divertente a seconda delle capacità) si trova verso la fine del percorso: è una rapida di 100-200 metri, da affrontare con la massima attenzione e solo se si certi al cento per cento di saperla superare. Alla fine si sbarca a Cezsoca, subito dopo aver passato il ponte, sulla sinistra.

Segue poi un tratto di 5 chilometri, pianeggiante e con brevi e semplici rapide su ghiaioni. Si tratta di un percorso poco interessante per gli sportivi, ma adatto alle famiglie che vogliono trascorrere una tranquilla giornata, dove anche i bambini possono scendere i fiume in piena sicurezza.

Candida Cereda

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