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Itinerari

Corna di Bobbio

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Arrampicare in Valsassina (LC), la seconda puntata. Ancora consigli su dove poter arrampicare d’inverno senza affondare nella neve in avvicinamenti complessi

(a cura di Pietro BUZZONI)

IN QUESTA PUNTATA: La Corna di Bobbio
Le abbondanti nevicate di quest’inverno ci hanno fatto riporre corda e scarpette per un periodo più lungo del solito. Ma con qualche giornata di sole, qualche minuto in più di luce e una timida temperatura che ci tenta , ecco riaffiorare la voglia di sgranchirsi dita e muscoli sulla roccia, purché sia la più assolata possibile.

COME RAGGIUNGERE LA ZONA
Barzio (Lc) si raggiunge da Lecco per la strada della Valsassina in circa 30 minuti (18 Km). Giunti al paese, si seguono le numerose indicazioni per il parcheggio della funivia per i “Piani di Bobbio”. L’avvicinamento implica da 10 a 30 minuti di camminata.

CENNI GENERALI
Evidentissima struttura caratterizzata da uno spigolo prua strapiombante e da pareti verticalissime e compatte  esposta a sud, offre splendide e severe arrampicate in ambiente solare e panoramico.

Alta circa 200 mt., la Corna di Bobbio è stata lasciata nel dimenticatoio fino al 1996. Fino ad allora esistevano solo due itinerari poco invitanti (diedri friabili e cenge erbose), tracciati da Savonitto & c.

Con la via “Valsassina Souvenir”, aperta nella primavera del 1996, il nostro gruppo di amici Valsasnatt (P.Buzzoni, A.Spandri ed un giovanissimo A.Selva) si avventura sull’impressionante prua centrale e scopre un nuovo terreno di gioco ancora completamente intatto. In breve nascono “Mamma ho perso la funivia”, “Hoka-Hey” e “l’Infinito”. Quasi in contemporanea “Sindrome Verticale “e “Scacco Matto “vengono tracciate dalla nota coppia P.Vitali e S.Brambati.

Questi itinerari sono rivolti ad arrampicatori molto esperti, con ottima padronanza del grado obbligato dichiarato e buona capacità nelle manovre di corda. La verticalità della parete, la roccia compatta e la chiodatura molto selettiva obbligano ad un’arrampicata molto impegnativa ed esposta ma sicuramente di grande soddisfazione.

VIE CONSIGLIATE

  • L’Infinito
    90mt P.Buzzoni G.Nicoli 2000
    Diff.Max 7a diff.obb 6b
    Materiale: 10 rinvii 1corda da 60mt.
    Discesa in doppia sulla via
    Chiodatura fix 10mm e chiodi
    Note: breve itinerario su roccia ottima, è la più accessibile della parete per il suo obbligato non eccessivamente alto. Ottima soluzione se salita dopo un’altra via della parete, per godersi appieno la giornata.
  • Sindrome Verticale
    180mt. P.Vitali S.Brambati 1998
    Diff.Max 7c diff.obb. 6b+
    Materiale :10 rinvii friend piccoli e medi  nuts 2corde da 50mt
    Discesa in  doppia sulla via
    Chiodatura Fix 10mm
    Note: Roccia ottima e chiodatura giustamente distanziata per questo itinerario che supera  elegantemente placche verticali e pilastri espostissimi con arrampicata molto tecnica da non sottovalutare
    (passi in aderenza obbligati).
  • Mamma ho perso la funivia
    140mt. A.Spandri A.Selva 1998
    Diff.Max.7a  obb.6b+
    Materiale: 10 rinvii serie di friends serie di nuts 2 corde da 50mt
    Discesa in doppia sulla via
    Chiodatura fix 10mm e chiodi
    Note: difficile itinerario riservato a chi ha molta dimestichezza ad arrampicare con le protezioni lontane .Linea logica e bellissima su roccia ottima con molti passaggi expo (a volte anche pericolosi) .Pur essendo una via abbastanza selettiva è secondo me sicuramente da salire per la bellezza della roccia e lo stile di arrampicata unico ed entusiasmante.

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