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Itinerari

La via normale al Gran Zebrù

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Il Gran Zebrù può essere raggiunto dalla Valfurva (Via Normale) o da Solda, sul versante altoatesino. Qui si descrive la via normale dalla Valfurva, che presenta condizioni più costanti, rendendo il percorso agibile per più settimane.

A cura di Sara SottocornolaL’itinerario si può compiere tranquillamente in giornata ed è considerato di grado PD. E’ comunque rivolto ad un pubblico con un livello alpinistico medio-alto o accompagnato da una guida, soprattutto per i rischi presentati dalle scariche e dai crepacci.

Volendo, si può spezzare in due giorni pernottando al Rifugio Pizzini. Il periodo consigliato è il mese di luglio, prima che il pendio di neve lasci il posto a ghiaccio e infide roccette.

LA VIA DI SALITA
Dal parcheggio del rifugio-albergo dei Forni (2176 m) si prende la strada sterrata che risale il versante destro della Val Cedèc. Dopo aver preso quota con alcuni tornanti, la strada procede in lenta salita mantenendosi in quota sul fondo della valle.

Alla destra, salendo, si può osservare la porzione centrale del Ghiacciaio dei Forni e la sua lingua, con la Punta S.Matteo (m.3684) ed il M.Vioz (m.3645), oltre ad altre vette appartenenti alle famose Tredici Cime del gruppo Ortles-Cevedale.

Alle spalle si scorgono i ghiacciai di S. Giacomo sovrastati dal Pizzo Tresero (3594 m) e il più lontano Monte Sobretta con il ghiacciaio omonimo. Procedendo lungo la strada ci si inoltra nella Val Cedèc in fondo alla quale svetta l’inconfondibile profilo della parete sud del Gran Zebrù.

Proseguendo si incontra la sorgente di “Acqua Bona” e più avanti, intorno ai 2500 metri di quota, si incrociano nei pressi della strada i cordoni morenici del Ghiacciaio di Cedèc, visibili anche sull’altro lato della valle. Un’ultima breve salita porta infine al rifugio Pizzini, situato in posizione panoramica, (2706 m). Il rifugio si raggiunge percorrendo in totale circa 530 mt. di dislivello (dal rifugio dei Forni) in circa un’ora e 30 di cammino.

Alle spalle del rifugio Pizzini si imbocca un sentiero che porta alla vedretta del Gran Zebrù (3000 m circa). Si risale il ghiacciaio attraversando una zona crepacciata dirigendosi verso destra, per raggiungere la base del cd “canalino”, un ripido pendio di neve e sassi che porta alla Spalla (3462 m). Il canalino deve essere percorso prestando molta attenzione alle scariche di sassi e al pericolo di scivolate.

Varianti del canalino sono percorse da alcuni sulle rocce circostanti, che presentano però parecchi pericoli di sgretolamento e sicurezza, per cui sconsigliate.

Dalla Spalla un ripido pendio finale (40-45°) e delle elementari roccette portano alla cresta di neve, che percorsa verso sinistra fa giungere alla grande croce della vetta (3851 m). (l’immagine è stata scattata sull’ultimo tratto di salita, alle spalle il monte Cevedale, 3769 m)

Il tempo di discesa varia a seconda delle condizioni. Evitare con la nebbia (pericolo di deviazione sbagliata su pendii scoscesi).

L’itinerario offre una panoramica spettacolare sul gruppo Ortles-Cevedale.

Si consiglia di partire molto presto, per evitare durante la salita eventuali scariche di pietre e ghiaccio dovuti al calore del sole, facilitate anche dalla discesa di alpinisti sulla via del rientro.ATTREZZATURA INDISPENSABILE
Abbigliamento d’alta quota, ramponi, imbrago, piccozza, casco, corda.

INFORMAZIONI UTILI
Da Milano si prende la statale che porta a Lecco e da qui si prosegue lungo la strada che risale il lago di Como con lunghe gallerie fino a Colico, da qui si svolta a destra in Valtellina e la si percorre tutta fino a Bormio.

Da Bormio si imbocca la strada per S. Caterina Valfurva, di dove si svolta a sinistra per l’Albergo dei Forni. Dopo circa 5 chilometri su una stretta ma bella strada nel bosco, si giunge ai parcheggi sottostanti l’Albergo dei Forni (13 Km in totale da Bormio).

Nei mesi di maggiore afflusso turistico si consiglia di informarsi riguardo eventuali limitazioni al traffico sul tratto di strada che collega Santa Caterina con il rifugio ai Forni.

RIFUGIO PIZZINI
Cartina Kompass n. 72 – settore D3
Quota 2706 metri
Custode Claudio Compagnoni tel. 0342945618
Apertura marzo – fine settembre con pausa tra metà maggio e metà giugno
Proprietà: CAI – Sezione di Milano Telefono 0342935513

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